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Immagine di repertorio

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Medici 118, Gatta avverte: "Due milioni di turisti sul Gargano ma si rischia la paralisi"

Giandiego Gatta, sulla spinosa questione dell'organizzazione del servizio 118 in provincia di Foggia, torna a bussare alla porta del presidente Michele Emiliano

Giandiego Gatta non molla l’osso. E sulla spinosa questione dell’organizzazione del servizio 118 in provincia di Foggia, dei diritti dei medici e dei turni H24, torna a bussare alla porta del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano chiedendo “di dirimere celermente la questione a tutela della salute dei pazienti e dei diritti dei medici”.

Una emergenza che rischia di acutizzarsi con la stagione estiva. “Sono previsti oltre due milioni di accessi sul Gargano durante la stagione estiva. A fronte di un boom turistico di tale portata, non ancora si provvede a venire incontro alle legittime istanze dei medici del 118, ai quali da tempo non è più garantito il bonus dovuto per le ore di lavoro straordinario, assolutamente necessario per il mancato potenziamento degli organici” spiega il vicepresidente del Consiglio regionale.

L'esponente di Forza Italia prosegue: “Una situazione gravissima derivante dal mancato riconoscimento dei diritti di chi opera sulla trincea dell'emergenza territoriale, ed è per questo che chiedo al presidente-assessore Emiliano di intervenire per riconoscere ai medici quanto dovuto e rimediare immediatamente. Il caso Vieste è emblematico e purtroppo non isolato, e richiama tutti alla massima responsabilità”.

Conclude il consigliere regionale di Manfredonia: “Il servizio di emergenza-urgenza durante la fascia notturna, in un momento di altissima pressione antropica com'è nel mese di luglio, è  rimasto scoperto di personale. Ciò che sbalordisce è che certe scelte, a quanto pare assolutamente arbitrarie, si assumano proprio a ridosso dell’estate, provocando reazioni più che prevedibili. Se non si adotteranno le dovute misure per risolvere la grave criticità del sistema di emergenza, rischiamo davvero la paralisi durante l’estate, con tutte le pesantissime conseguenze del caso”.

MEDICI FOGGIANI RINUNCIANO A POSTAZIONI DEL 118

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