Torna il Ribellione, Gerardo Bevilacqua questa volta si candida per la Puglia: "Sono la voce del popolo"

Lo avevamo lasciato nel 2015 candidato sindaco alle elezioni comunali della sua città, Cerignola (prese poco più del 1,5%). E da qui il Cetto La Qualunque della rete riparte per una nuova sfida Obiettivo? Agguantare nientemeno che la Regione Puglia

Gerardo Bevilacqua

Lo avevamo lasciato nel 2015 con poco più di 500 voti racimolati da candidato sindaco alle elezioni comunali della sua città, Cerignola. E da qui riparte per una nuova sfida, a metà tra lo show e la cavalcata elettorale. Obiettivo? Agguantare nientemeno che la Regione Puglia.

Torna sulla scena Gerardo Bevilacqua, detto "Il Ribellione”. Il ‘Cetto La Qualunque’ della rete, come fu ribattezzato quattro anni fa, ha alzato l’asticella dell’ambizione: stavolta si candida alla Regione Puglia. Lo annuncia lui stesso sul suo profilo Facebook: “Il grande Gerardo Bevilacqua nuovo candidato alla Regione…In primavera tutti con me…insieme vinceremo”. E ha anche il simbolo: “La Voce del Popolo”. Ed è lecito supporre che lui, abiutato alla sfide di primo piano, si candidi alla Presidenza.

51 anni, organizzatore di eventi e spettacoli (‘Voci nuove’, la lista con cui si presentò alle amministrative del 2015 a Cerignola, trae origine dal nome della sua agenzia di cantanti neomelodici), Bevilacqua, col suo dialetto e le sue perfomance linguistiche a metà tra il vernacolo e le imprecazioni, è diventato presto un personaggio trash noto e virale, riempitore di piazze (ma non di urne) e attenzionato anche dalle testate nazionali. Soprattutto quando tirò una sediata ad un suo assistente perché i conti non tornavano alla fine di una cena elettorale: “Era di plastica” si giustificò.

Arrivo ai comizi in limousine bianca, interventi show, il Ribellione aveva il suo programma per tutto. E per tutti. A partire dalle frasi urlate in cerignolano contro i politici: “Vergogna! Tutti a casa! Basta tasse comunali!” O contro l’inceneritore: “Lo butto a terra”.  Ma anche strategie a favore dei poveri: “Famiglie che hanno bisogno di mangiare, aiutiamole. Come? Un pezzo di pane, diceva Padre Pio. Le bocche sono sorelle”. O sulla micro-criminalità:  “Qua ci sono tanti ragazzi che vanno a rubare, ma la delinquenza con me finisce. Non li mando in galera, gli do un lavoro”.

E gli attacchi a Vendola ed Emiliano: “Lavorano solo per una parte della Puglia: a Bari la ricchezza, a Foggia la monnezza”. Ed è a quest’ultimo che oggi lancia la sfida. Il Ribellione è tornato.

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