L'ultimo appello dei Giovani Democratici: "Siete ancora in tempo, candidate Di Noia"

I GD di Capitanata in vista della direzione regionale del PD: “Grave errore escludere la nostra generazione dalla lista del Pd di Foggia. Ci appelliamo a Emiliano, Scalfarotto e Renzi”

Francesco Di Noia

I Giovani Democratici di Capitanata non mollano e in vista della direzione regionale del Partito Democratico, che sarà chiamata ad approvare o a rivedere la lista degli otto presentata dalla segreteria provinciale, si appellano a Michele Emiliano, Ivan Scalfarotto e Matteo Renzi, "per porre rimedio a questa situazione", precisando: "Non chiediamo una poltrona sicura e nemmeno un contentino personale ma la possibilità di metterci in gioco e di presentarci all’elettorato con le nostre idee e i nostri progetti per contribuire a scrivere una bella pagina di storia per la nostra Regione"

L’esclusione dalla lista del Pd di Francesco Di Noia, per i GD "è una scelta grave, sintomatica della volontà del ceto politico locale di sbarrare ostinatamente la strada alla rivoluzione renziana in terra di Capitanata. In controtendenza rispetto allo spirito di cambiamento che ha permesso a livello nazionale ad una nuova classe dirigente di misurarsi con successo nella guida del partito e nel governo del Paese, il Pd foggiano si è chiuso a riccio nella difesa di vecchie logiche utili solo alla conservazione di ossidati assetti di potere".

I giovani democratici aggiungono: "Sordo ad ogni istanza di cambiamento e di partecipazione avanzata da tutta la comunità dei Giovani Democratici di Puglia e da 200 dirigenti, amministratori locali e militanti della Provincia di Foggia, il gruppo dirigente di Capitanata invera il mito di Crono che mangia i suoi figli per paura di perdere il controllo del potere"

E sottolineano: "In questa scelta emerge nitidamente l’errore di “visione strategica”, denunciato in maniera netta dal Sottosegretario Ivan Scalfarotto: si mortifica per l’ennesima volta la militanza e l’impegno di una generazione che negli ultimi anni ha apportato vivacità ed entusiasmo alla vita del partito, per favorire l’ingresso in lista di un rappresentante di un’altra forza politica, con l’ingenua speranza di arginare l’emorragia di consensi conseguente l’esclusione dell’unico consigliere regionale uscente. Una mossa che tradisce le intenzioni di chi, a parole, predica il rinnovamento e, nei fatti, attua la più miope conservazione dello status quo".

I GD di Capitanata concludono: "La direzione regionale è ancora in tempo: le ragioni della politica prevalgano su quelle del calcolo personale. Noi sapremo ricambiare questa attestazione di fiducia con il fermento e la caparbietà propri della nostra generazione. Siamo pronti a contribuire nel nostro territorio alla costruzione della piattaforma politica di rinnovamento incarnata dal premier Renzi. Il fermento e l’entusiasmo sono enormi. Lo abbiamo detto con forza all’inizio di questa sfida e lo ripetiamo adesso con lo stesso vigore: basta pacche sulle spalle, siamo stanchi di attendere. Il futuro merita coraggio!"

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