Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Forza Italia scansa Foggia: gazebo in tutti i capoluoghi di provincia ma in Capitanata sceglie Cerignola

Il partito rilancia la sua storica battaglia contro le tasse e annuncia il calendario delle iniziative ma nella lista manca il capoluogo dauno. Pronta la giustificazione del segretario Di Mauro: "Spingiamo il nostro candidato"

Forza Italia sposta il capoluogo di provincia da Foggia a Cerignola. Sabato e domenica il partito rilancia la sua storica battaglia contro le tasse e piazza gazebo in tutta Italia per illustrare ai cittadini l’articolata proposta di riforma fiscale voluta dal presidente Silvio Berlusconi e dal coordinatore nazionale Antonio Tajani. 

Anche in Puglia - si legge nel comunicato che annuncia l'iniziativa - dirigenti e militanti del partito saranno, il 12 e 13 giugno, in tutti i capoluoghi di provincia per illustrare la proposta ai cittadini. 

Ma Foggia sparisce dalla sua cartina, almeno per questa campagna: "Saremo a Bari, Brindisi, Taranto, Lecce, Cerignola e Barletta", fanno sapere il commissario regionale Mauro D’Attis ed il vice commissario Dario Damiani. A Cerignola il gazebo sarà allestito in corso Aldo Mora sabato, dalle 10.30 alle 12.30.

Lecito domandarsi perché il partito abbia scelto Cerignola, scontata la risposta del segretario provinciale Raffaele Di Mauro: "Cerignola andrà alle urne nella prossima tornata elettorale e Forza Italia si sta giocando una partita importante, anche in relazione al rapporto con gli alleati, per poter avere il proprio candidato sindaco". Prova, insomma, a tirare la volata ad Antonio Grillo.

Non pervenuta la risposta alla stessa domanda formulata all'onorevole Mauro D'Attis, ma non c'è motivo di dubitare che la dichiarazione non si sarebbe discostata da quella del segretario provinciale. Allo stato attuale, si voterà, per la cronaca, anche nel capoluogo dauno, in un clima surreale considerata la presenza della Commissione d'accesso per verificare eventuali infiltrazioni mafiose, e il centrodestra parte indubbiamente in netto svantaggio dopo l'ultimo terremoto giudiziario.

L'impressione, però, è che in questo delicato momento Forza Italia abbia preferito scansare Foggia, per una questione di opportunità politica, dopo gli scandali, le inchieste e gli arresti che hanno travolto il Comune oggi commissariato.

Nessun consigliere del partito risulta indagato, ma tre consiglieri coinvolti - Bruno Longo, Leonardo Iaccarino e Dario Iacovangelo - erano stati eletti nella lista di Forza Italia come il sindaco Franco Landella che ha cambiato casacca solo un anno fa, migrando nella Lega, dopo più di 25 anni di fedeltà a Silvio Berlusconi.

Nel 2019, Forza Italia risultò il primo partito a Foggia con il 13,6 percento e alle ultime elezioni regionali non andò oltre il 4,81 percento nella città capoluogo. Sabato e domenica nessun gazebo. 

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