Gatta: “Il porto di Vieste è pericoloso”

Il 25 giugno l’imbarcazione a vela “ROSS I°” si è incagliata all’imboccatura del porto di Vieste a causa dei suoi bassi fondali, provocando l’impatto tra la superficie sabbiosa e la parte sottostante l’imbarcazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Interrogazione del consigliere regionale, Giandiego GattaDragaggio Porto di Vieste

Già da qualche anno l’Ufficio Circondariale Marittimo di Vieste ha sollecitato le istituzioni competenti a disporre il dragaggio dell’intero bacino portuale, comprensivo anche della sua imboccatura, che a seguito delle mareggiate è soggetto a continui movimenti di sabbia con correlativi sbalzi di profondità.

Considerato che:


• Tre anni fa è stato lanciato un “grido d’allarme”, sempre da parte della Capitaneria di Porto di Vieste, all’Ufficio Territoriale di Governo per la grave situazione inerente gli ulteriori abbassamenti di fondali  all’imboccatura del porto;

• Questo fenomeno crea grave pericolo per le imbarcazioni in entrata nel porto, perché determina la formazione di onde alte, di gran lunga sproporzionate rispetto all’effettiva forza del mare che si trova all’esterno del porto;

• Le “lampare” di Vieste per entrare ed uscire dal porto a causa del mancato dragaggio, sono costrette ad uscire senza i battellini di bordo al fine di alleggerire il peso dell’unità navale ed evitare gravi inconvenienti;

• Il pericolo è ancor maggiore per le unità navali in transito non stanziali, i cui comandanti non hanno contezza della problematica in questione, esponendo se stessi, il loro equipaggio ed i beni al rischio di gravi danni;

• Ed infatti: in data 23 giugno 2010 una barca a vela di 24 metri si schiantava contro il trabucco di punta Santa Croce (danneggiandolo gravemente), a causa del basso fondale all’imboccatura del porto;


Per ultimo (ma, si teme, non ultimo) in data 25/06/2010 l’imbarcazione  a vela “ROSS I°” si è incagliata all’imboccatura del porto di Vieste a causa dei suoi bassi fondali, provocando l’impatto tra la superficie sabbiosa e la parte sottostante l’imbarcazione. Il danneggiamento ha impedito al pilota di controllare il natante che è stato sospinto verso il trabucco di punta Santa Croce. Solo l’intervento della Capitaneria di Porto ha evitato il peggio per le unità a bordo che hanno rischiato la vita, mentre l’imbarcazione ha riportato gravissimi danni;

Rilevato che:

La Capitaneria di Porto di Vieste ha emanato, già da molto tempo, l’avviso di pericolosità per l’ingresso nel porto di Vieste, pubblicato con gli avvisi ai naviganti;

L’ultimo dragaggio effettuato nel bacino portuale di Vieste risale agli anni 1990-1991, mentre tre anni fa sono stati spesi 500 milioni di vecchie lire solo nella zona inerente l’angolo fra la banchina sud e la banchina di ponente(c.d.m. Trimigno-Soc. Aurora);

La Regione Puglia Ufficio Opere Pubbliche ha sempre risposto che non vi sono disponibilità di fondi;

Attualmente nel porto di Vieste ci sono circa 500  barche ormeggiate ed altre che al termine dei lavori della “Marina di Vieste s.p.a.” vi si ormeggeranno;

Ritenuto che il dragaggio di quella zona, è diventato indispensabile con l’apertura del porto turistico, potenzialmente in grado di ospitare imbarcazioni fino a 60 metri di lunghezza che mai potranno accedere al porto visto il basso fondale (alto solo 3,5 metri che in condizioni di mare agitato scende anche a 1,5 metri).

Tutto ciò premesso,

SI INTERROGA

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE, ON. NIKI VENDOLA, L'ASSESSORE AI TRASPORTI DR. GUGLIELMO MINERVINI E L’ASSESSORE ALLE OPERE PUBBLICHE DR. FABIANO AMATI PER SAPERE:

1. Quali interventi intendano porre in essere per garantire la funzionalità e la messa in sicurezza del Porto di Vieste, e quindi l’incolumità degli utenti e la salvaguardia dei beni ivi circolanti.

 

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