Gatta: “5 milioni di sperperi per l’auto-propaganda di Vendola”

Con delibera di Giunta Regionale n.934 del 13.5.2011, il governo Vendola, su proposta dell’Assessore allo Studio e Formazione, ha destinato la modica cifra di Euro 5 milioni ad un “Piano di Comunicazione”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Il Consigliere Regionale PDL Giandiego Gatta ha diffuso la seguente nota:

Con delibera di Giunta Regionale n.934 del 13.5.2011, il governo Vendola, su proposta dell’Assessore allo Studio e Formazione, ha destinato la modica cifra di Euro 5 milioni ad un “Piano di Comunicazione”, così ripartito: 100 mila per numero verde, 100 mila per “campagne di comunicazione”, 100 mila per “piano mezzi”, 100 mila per affissionistica, 100 mila per notiziario radiofonico, 2 milioni 400 mila per “attività varie per l’attuazione del piano”, un milione 950 mila per “piano mezzi + notiziario radiofonico”. Reiterate voci cioè di identica denominazione, con autentica esplosione di costi nelle due finali, per obiettivi effimeri e di assoluta vaghezza, finalizzati in realtà da un lato all’auto-propaganda di regime, dall’altro all’immancabile foraggiamento di soggetti che un brillante sociologo di sinistra ha sostenuto, senza smentita alcuna, essere normalmente riconducibili alle ”Fabbriche di Nichi”.

Tutto questo ad opera di una Regione che sta liquidando la sua Sanità, caricando di tickets, tasse e tariffe i suoi cittadini, bloccando le erogazioni ad enti pubblici ed imprese, licenziando medici ed infermieri, il cui Assessore al Bilancio non ha esitato a parlare di un concreto rischio di “dèfault” (in italiano, “fallimento”). Né ci si venga a dire che sono fondi europei, come peraltro se ciò ne legittimasse la dilapidazione, visto che dalla stessa delibera si deduce che la Regione, che ha azzerato tutte le voci di Bilancio relative ai Servizi sociali, comunque deve sganciare di suo la non irrilevante cifra di 500 mila euro. Una vergogna assoluta, sulla quale pretendiamo immediati chiarimenti, comprensivi di indicazioni, per nome e cognomi, dei beneficiari finali.”

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