Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

La Fast pensa al futuro dell’Ataf: “Non stia sotto lo schiaffo di certi sindacalisti”

La segreteria territoriale di Foggia confida in “un lavoro responsabile volto a una ripresa dell’azienda e alla salvaguardia dei lavoratori”

La Segreteria territoriale di Foggia della FAST Confsal esprime il suo parere in merito a quanto letto in questi giorni su alcune testate giornalistiche: “L'Ataf non stia al gioco di alcune sigle sindacali, che nell'azienda foggiana hanno sempre fatto il bello e il cattivo tempo”. Non sia mai che l'azienda, soprattutto in questo momento, stia sotto lo schiaffo di alcuni sindacati e di certi sindacalisti.

Gli esponenti del sindacato precisano: “Noi vorremmo che il presidente Ferrantino e il direttore Di Cecca abbiano come unico obiettivo il bene dell'azienda e, di conseguenza, dei lavoratori e, di riflesso, della qualità della vita per la città di Foggia”.

Buonarota contro le scelte 'ad personam' di Landella

Per i sindacati è lo stato di salute dell’azienda l’aspetto principale, oltre a una prospettiva programmatica che tuteli i lavoratori: “Le decisioni siano collettive e vadano prese con coscienza e senso di responsabilità, ma non è possibile sottostare a eventuali ricatti dei soliti noti, con una situazione aziendale come quella attuale, che esige rispetto per i sacrifici dei lavoratori e un duro lavoro, perché si possa tornare nel più breve tempo possibile a un adeguamento del parco mezzi, che renda l'Ataf efficiente ed efficace, evitando rischi di infortuni e malattia per i lavoratori e disagi alla cittadinanza”.

E sui bandi interni per la selezione del personale precisano: “Non abbiamo ricevuto alcuna informativa ufficiale, per cui non esprimiamo giudizio di merito come erroneamente riportato da alcuni media. Se i bandi interni servono a migliorare i bilanci aziendali ben vengano, se viceversa devono diventare uno strumento di clientelismo e discriminazioni, allora vanno decisamente condannati”.

Concorsi interni, l'Ataf replica ai sindacati: "Comporterebbero minor costo per l'azienda"

Conclude la segreteria Fast: “L'obiettivo è un piano industriale che preveda, inoltre, un servizio di antievasione, l'internalizzazione di alcune attività con il rafforzamento della manutenzione, una flotta bus utile a soddisfare gli impegni delle carte servizi e una verifica dell'accordo con Ferrovie del Gargano.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Fast pensa al futuro dell’Ataf: “Non stia sotto lo schiaffo di certi sindacalisti”
FoggiaToday è in caricamento