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Predoni del rame tolgono la luce ai foggiani. Landella: “Serve inasprimento pena”

Il sindaco di Foggia ricorda di aver chiesto ad Alfano e Bocci di porre un freno ad un fenomeno che crea numerosi disagi ai cittadini. Ai foggiani: “Segnalate anche in forma anonima”

Ancora furti di cavi elettrici in città. Gli ultimi di una lunga serie hanno mandato ko l’illuminazione pubblica in via Petrucci, Rione Candelaro, via Martiri di via Fani e nei pressi degli Ospedali Riuniti. Sulla lunga sequenza di furti si è espresso il sindaco di Foggia: “Purtroppo la situazione dei furti di cavi della pubblica illuminazione resta un grave problema. Nei mesi scorsi ho chiesto al ministro degli Interni Alfano ed al sottosegretario Bocci un intervento deciso per porre un freno ad un fenomeno che crea numerosi disagi ai cittadini, ma purtroppo ad oggi ancora nulla è stato fatto”.

I FURTI DI CAVI ELETTRICI A FOGGIA

Evidenzia Franco Landella: “L'unico rimedio che l'amministrazione comunale può porre in essere è quello di cementificare i pozzetti per evitare nuovi furti, ma servirebbe un inasprimento delle pene per chi si macchia di questo tipo di reato che prevede solo una denuncia penale nei confronti di coloro che vengono sorpresi a sottrarre i conduttori in rame. I predoni, ormai, si sono spinti finanche nelle immediate vicinanze della Questura e del comando provinciale dei carabinieri. Invito i cittadini a segnalare alle forze di polizia, anche in forma anonima, chi in modo sospetto si aggira nei pressi dei pozzetti o vicino i quadri di comando”.

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