Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Furbetti del cartellino, Mainiero contro la riassunzione: “La politica ha perso il senso della misura”

Dura replica del capogruppo di FdI-An dopo l'interpellanza del consigliere Bruno Longo che ha definito il licenziamento dei 'furbi' "un atto avventato che lederebbe la dignità delle parti lese"

Sui furbetti del cartellino non si placano le polemiche in seno al consiglio comunale di Foggia. A scagliarsi contro la maggioranza è ancora una volta Giuseppe Mainiero, capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. Oggetto del suo attacco è il consigliere di maggioranza Bruno Longo: “Secondo lui il licenziamento dei furbi del cartellino del Comune di Foggia sarebbe stato un atto avventato che lederebbe la dignità delle parti lese”.

Mainiero fa poi un passo indietro temporale e puntualizza: “Il sottoscritto e l’allora Assessore alle Attività Produttive Jenny Moffa in ordine al clima di “fancazzismo” regnante negli uffici dell’ex-Annona del Comune di Foggia, provvidero a denunciarlo al sindaco e al segretario generale (con particolare riferimento al dirigente Stanchi che continuava a frequentare il plesso pur non avendo alcuna mansione nel compendio immobiliare) che nulla fecero o proferirono se non rimuovere l’Assessore”.

Prosegue il capogruppo di FdI-An: “All’esito di quanto accaduto e del colpevole silenzio politico-amministrativo, non potei fare a meno, di denunciare quanto da Noi verificato per mesi. A sua volta, l’Autorità Giudiziaria (non i giustizieri) non poterono fare altro che adottare le misure di legge. Non ne sono pentito e non ho mai chiesto scusa a nessuno, né personalmente, né tanto meno a terze persone per ciò che ho fatto e che avevo il dovere di fare. Mi sento di chiedere scusa oggi ai Foggiani, perché la politica ha perso il senso della misura e perché non vengono sanzionati i soggetti operanti nella amministrazione che infedelmente e con incompetenza creano danni che i cittadini sono costretti a pagare”.

Poi la replica all’interpellanza di Longo: “Il consigliere Longo all’esito di un giudizio con il quale è stata disposta la reintegra di uno dei furbi, sostiene di dover assumere misure, onde evitare la sconfitta giudiziaria e ulteriori danni al Comune. In buona sostanza, chiederebbe determinazioni alla sua maggioranza sulla riassunzione di tutti i furbi. Furbi definiti da lui poveri soggetti monoreddito alcuni dei quali in difficili situazioni socio-economiche. Magari potevano pensarci prima. Magari poteva pensarci la politica, ascoltando l'allora assessore, adempiendo a quanto da lei richiesto, adottando altresì provvedimenti che scoraggiassero quella forma di "autogestione" a più riprese denunciata al Sindaco e al suo Segretario generale”.

Mainiero rivendica le denunce e richieste di procedimento disciplinare a carico dell’allora dirigente Stanchi: “Ricordo al consigliere Longo che l'ex assessore all'annona chiese formalmente ed invano un procedimento disciplinare. Ma la politica, sorda e distratta allora, nulla fece. Il furbo in ogni caso ha vinto la sua causa per un problema meramente procedurale, per un errore di dirigenti comunali che certamente, non potranno uscire indenni se dovesse essere confermato in secondo grado. Ma va bene, riassumiamoli tutti consigliere e suocero dell’attuale assessore alle Attività Produttive”. 

Conclude il capogruppo di FdI-An: “Io da consigliere del Comune di Foggia, provo una sofferenza immensa al sol pensiero di giustificare ai cittadini una scelta del genere, a quelli che svolgono con impegno e coscienza il proprio lavoro; a quelli che sarebbero disposti a tutto pur di trovarne uno e infine, a coloro che portano a casa stipendi da fame. Foggia ha finalmente un supereroe: Capitan Badge. Tutti per uno un tesserino per tutti”.

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