Da Foggia la protesta di FN, NON e LS: "Importiamo criminalità ed esportiamo cervelli"

La denuncia congiunta di Forza Nuova, Nuovo Ordine Nazionale e movimento Lotta Studentesca di Foggia, a seguito degli ultimi casi di cronaca che hanno allarmato la città

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“Negli ultimi giorni la cronaca locale ha visto un intensificarsi esponenziale di criminalità dalle chiare connotazioni extracomunitarie, come l’episodio di violenza familiare, con un cittadino extracomunitario che getta acqua bollente contro la propria moglie e minaccia il proprio figlio 17enne, il furto all’interno di un grande magazzino, con minacce alle lavoratrici. Tutto ciò è inaccettabile”.

La denuncia arriva tramite un comunicato stampa congiunto firmato da Forza Nuova, Nuovo Ordine Nazionale ed il movimento Lotta Studentesca di Foggia che recriminano, oltre all'episodio in sé, “l’efferatezza e la crudeltà che va oltre ogni logica: tentare di sfigurare un familiare per banali litigi, e minacciare dopo aver rubato non hanno nessuna logica, nessun parametro. Se è pur vero che in una città come Foggia, la microcriminalità è dilagante, non si capisce perché dovremmo tacere per la criminalità d’importazione”.

Una situazione che le tre realtà foggiane denunciano da anni, scendendo – se necessario – anche in piazza. “Ricordiamo i due cortei dell’anno scorso – spiegano - aventi come tematica proprio l’immigrazione selvaggia, e svolti il 30 maggio ed il 30 novembre sul viale della Stazione a Foggia, ovvero nel cuore del problema, nella zona della città che ha il più alto tasso di concentrazione di immigrazione, spesso irregolare, spesso criminosa, accompagnato da un altissimo degrado. I dati, anche nazionali, poi ci danno ragione: di fronte ad una popolazione di immigrati che si attesta intorno al 10%, le carceri contano una popolazione che va a quasi il 50%”.

“L’Italia non può, non deve e non vuole essere il ricettacolo di tutte le disperazioni del mondo", scrivono. "Il razzismo, quello vero, è dei benepensanti, che abitano nei quartieri residenziali, e che per ora non hanno il problema sotto casa. Per questo da sempre noi chiediamo un immediato blocco dell’immigrazione ed umano rimpatrio di quella esistente. Noi italiani, siamo pur stati un popolo di emigranti, ma andavamo in terre dove esistevano possibilità di lavorare. L’Italia, invece, conta un tasso di disoccupazione giovanile vicino al 50%, dove chiudono 1000 imprese al giorno, ed i nostri pensionati dopo 40 anni di lavoro percepiscono pensioni da fame, senza contare i precari e gli esodati: cosa possiamo offrire a chi viene in Italia, se non riusciamo a sfamare neanche i nostri figli?"

"Surreale poi è la risposta dei volti nuovi della politica italiana, da un lato Renzi dichiara di voler concedere la cittadinanza a chi nasce in Italia, che diventerebbe lo sgravatoio dell’Europa; dall’altro lato Grillo, che attraverso un sondaggio si è schierato per abolire il reato di clandestinità e farà  quindi alleanza con il PD e Vendola. Se quindi ogni mese arrivano di media seimila persone sulle nostre coste, prepariamoci ad una vera e propria invasione. Noi saremmo sicuramente in tutte le piazze d’Italia a contestare queste politiche antisociali ed antinazionali, che affamerebbero il nostro popolo, che porterebbero alla disgregazione dell’Italia prima e poi dell’Europa ".

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