Borgo Mezzanone, FN accusa: "Vietato manifestare, ma i residenti sono con noi"

La denuncia è di Domenico Carlucci, coordinatore regionale di Forza Nuova Puglia, che si scaglia contro il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi. "I residenti ci chiedono di non lasciarli soli"

Immagine di repertorio

“A Borgo Mezzanone, sabato 26 marzo, si è consumato il tentativo da parte del sindaco di Manfredonia di mettere il bavaglio ad una legittima manifestazione, per non far emergere ciò che il primo cittadino non riesce a fare, ovvero amministrare”.

La denuncia è di Domenico Carlucci, coordinatore regionale di Forza Nuova Puglia, che continua: “Non lo sa fare soprattutto a Borgo Mezzanone, se è vero che ci ha negato l’occupazione di suolo pubblico, per manifestazioni di ordine religioso che non ci sono state, dopo che avevamo chiesto anche di poter spostarci dove riteneva opportuno. Tutto inutile”.

“E se a Borgo Mezzanone sugli autobus gli ospiti del Cara non fanno salire studenti e lavoratori nessuno fiata, evidentemente il razzismo contro gli italiani che si è consumato non va divulgato, non fa notizia o al limite va data la notizia artefatta, mistificata, e sui media regionali esce la notizia al contrario, cioè che degli studenti massimo quattordicenni avrebbero impedito l’accesso a dei robusti ventenni in salute”.

AUXILIUM BORGO: "NON ABBIAMO BISOGNO CHE ALTRI MANIFESTINO PER NOI"

“L’effetto della non concessione di manifestazione a Borgo Mezzanone, ha prodotto da parte della questura il divieto di pubblica manifestazione, ma noi a Borgo Mezzanone ci siamo andati lo stesso, abbiamo incontrato le decine di cittadini che ci aspettavano, gli abbiamo parlato ed abbiamo preso contatti, ci hanno chiesto di ritornare per non lasciarli soli. Ci hanno raccontato che quando non ci sono le tre camionette di forze dell’ordine che ci hanno accolto ieri, a Borgo Mezzanone le cose non vanno bene, ci sono ospiti che urinano per strada, ubriachi che minacciano con bottiglie, inseguimenti a ragazzine, prepotenza sui mezzi pubblici”.

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Conclude Carlucci: “Il divieto ha generato una solidarietà anche di altri movimenti politici, con cui non abbiamo nessuna forma di collaborazione, ma ci ha fatto piacere la solidarietà di Noi con Salvini, Destre Unite e Nuovo Ordine Nazionale che erano con noi a Borgo Mezzanone: anche a loro è stato impedito di parlare, aspetto ancora più grave della vicenda. Il sindaco Riccardi ha fatto un errore strategico, voleva isolarci, ha ottenuto l’effetto opposto”.

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