Scontro in Forza Italia, attacco a Longo: "Se passi a Fratelli d'Italia, lasci l'assessorato". Il consigliere: "Stupide ritorsioni"

Nota dei vertici azzurri regionali dopo le notizie di stampa che vogliono Bruno Longo veleggiare verso il partito di Giorgia Meloni. Il consigliere non smentisce il "proficuo dialogo" e attacca Landella: "Da te mi aspettavo altro"

E' scontro tra Forza Italia e Bruno Longo. Il "proficuo dialogo" in corso - come lo definisce lo stesso Longo- con i Fratelli d'Italia del consigliere comunale (sotto le cui insegne potrebbe correre anche per le elezioni regionali), ha scatenato le ire del partito azzurro che ora minaccia di chiedere a Landella la testa dell'assessore Claudio Amorese, genero di Longo ed entrato in giunta in quota Forza Italia. A parlare sono i vertici regionali, il commissario Mauro D’Attis e il vice Dario Damiani. “Apprendiamo dalla stampa - scrivono- che il consigliere comunale di Foggia Bruno Longo sta navigando verso altre acque e ci auguriamo, non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, che possa ripensarci perché Forza Italia non è un tram su cui salire e da cui scendere a proprio piacimento. Forza Italia è il partito che ha consentito a Longo di sedere oggi nei banchi del Consiglio comunale e della Giunta. È il partito in cui Longo si è candidato e noi abbiamo condiviso e sostenuto il percorso politico che auspichiamo possa proseguire. Se, invece, quanto riportato dalla stampa sia confermato, ci aspettiamo da Longo un atto di coerenza, ovvero che lasci gli autorevoli incarichi che ha ricevuto solo e soltanto grazie a Forza Italia. E’ un atto di coerenza, ma anche di lealtà nei confronti non solo del nostro partito e di tutti gli altri candidati, ma dei cittadini che lo hanno votato crociando il simbolo di Fi”.

Non si fa attendere la replica, altrettanto al fiele, di Longo, che a Foggiatoday conferma il "proficuo dialogo" con il partito di Giorgia Meloni. "E' inconsuento - dichiara alla nostra testata- che i vertici regionali invece di contattare Longo facciano un comunicato stampa. Sono io ad essere molto stupito di questo comportamento, anche perchè la mia insoddisfazione verso il partito è cosa nota al commissario D'Attis, comunicatagli già nei mesi scorsi. I messaggi che ho ne sono la riprova. Primo elemento di coerenza - affonda Longo-. Non ho però mai ricevuto da parte dell'autorevole commissario regionale nessun tipo di risposta in riferimento alle doglianze. Inoltre - aggiunge-, della mia insoddisfazione ho informato direttamente il sindaco Landella due mesi fa quando fu Forza Italia, pubblicamente, attraverso il capogruppo Consalvo Di Pasqua, a prendere le distanze da Bruno Longo. Anche in questo caso, alla mia richiesta di chiarimenti e di incontri non ho ricevuto mai nessuna risposta, e non sono mai stato convocato dal gruppo o ad una riunione del partito, sia a livello regionale che a livello provinciale. E' Forza Italia, quindi, che ha preso le distanze da Bruno Longo".

Sulla questione voti, Longo aggiunge (rivolgendosi ora anche al sindaco Landella): "La lealtà, concetto e valore altissimo, l'ho dimostrata facendo doventare FI primo partito a Foggia, contribuendo con i miei voti, e non c'è nessun voto che il partito mi abbia dato perchè sono stati tutti ottenuti attraverso la mia persona. Se D'Attis, Damiani e Landella vogliono crerare a tutti i costi il caso per poter determinare una mia reazione, saranno delusi perchè devono rivolgersi a Franco Di Giuseppe e a Giandonato La Salandra per risolvere la questione a livello di partito e di stabilità dell'amministrazione. Ringrazio tutti per l'ospitalità datami ma non devono dimenticare che, alla presenza di Paolo Agostinacchio,sottoscrivemmo un patto di indipendenza dentro Forza Italia" ricorda il consigliere.

"Io - aggiunge-, non avrei avuto difficoltà a restare se solo mi avessero concesso un colloquio e non mirassero ad isolarmi. E la riprova ne è il fatto che invece di contattarmi, fanno un comunicato stampa. Se la questione è dell'assessorato, se lo prendessero. Ma ne discutessero con Fratelli d'Italia, sia a livello provinciale che regionale. Il sottoscritto resterà nel centrodestra anche in caso di ritorsioni e stupide cattiverie che non appartengono al mondo politico. Ci ripensassero e mic conttassero per tutte le questioni che hanno lasciato in sospeso in questi cinque mesi".

L'affondo quindi al sindaco di Foggia, secondo Longo regista dell'uscita di Forza Italia regionale: "Il sindaco Landella, d'altra parte, potrebbe, con molta più coerenza, farle lui queste dichiarazioni piuttosto che farle fare ai vertici regionali, dal momento che è sempre lui che ha nominato e ritirato assessori. Sarebbe suo dovere politico usare lo stesso metro di cortesia nei confronti di chi lo ha sostenuto quando era in grande difficoltà nella passata amministrazione, da un punto di vista qualitativo e quantitivo. Da Landella mi aspettavo altro" conclude il consigliere. 

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