Alluvione Gargano, Pino Lonigro: “Al danno si potrebbe aggiungere la beffa”

Il disappunto del consigliere regionale e presidente della commissione Bilancio su quanto dichiarato dal ministro all’Ambiente sui fondi per far fronte al dissesto idrogeologico

Pino Lonigro

“Non sono assolutamente d’accordo con quanto dichiarato dal Ministro Galletti, che i 50 milioni di euro dei 77 richiesti dalla Regione Puglia al Governo,  quale fabbisogno per l’alluvione che ha colpito ampie zone del Gargano, debbano venire dalla riprogrammazione dei fondi FAS destinati sempre alla Puglia per far fronte ai dissesti idrogeologici, ma non ancora impegnati”. A dichiararlo è il presidente della commissione bilancio del Consiglio regionale  Pino Lonigro.

“Al danno si potrebbe aggiungere la beffa!” dice Lonigro. “L’allora ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, invece di dare la gestione e l’appalto dei lavori ai Comuni interessati dai dissesti idrogeologici, nominò il commissario  straordinario nel lontano 2010 (Governo Berlusconi),  per velocizzare le procedure di opere importanti per il nostro territorio, impresa non riuscita, visto che non tutte le opere sono state cantierizzate.

Questa scelta – infelice, a mio parere - ha solo permesso a suo tempo a qualcuno di creare una struttura faraonica e piccoli centri di potere, tutto a spese dei cittadini. Non è stato centrato in alcun modo l’obiettivo principale, che era quello di ridurre il rischio idrogeologico dei tanti comuni che scivolano a valle e vengono inondati”. Ora si vuole sottrarre ai comuni i fondi per opere indispensabili alla loro sopravvivenza, risorse destinate e non utilizzate, certamente non per loro inadempienze.

“Opere indispensabili e indifferibili, che vanno necessariamente realizzate – continua Lonigro – penso ai lavori per la sistemazione idraulica del Cervaro, la cui esondazione nello scorso dicembre causò notevoli danni all’intera zona industriale foggiana. Una volta cancellati i finanziamenti per la sistemazione del torrente e  per altre opere non meno importanti non ancora effettuate, mi chiedo quanti danni ci saranno con l’approssimarsi della stagione invernale, quante zone verranno allegate e quanti comuni scivoleranno a valle, specialmente nel Subappennino Dauno?”. “Tutto questo non mi sembra giusto, per questo chiedo al Governo centrale di reperire altri fondi per il fabbisogno dei comuni alluvionati del Gargano e di non toglierli a chi sta per affogare o scivolare a valle”, conclude Pino Lonigro.

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