Foggia non si Lega, dalla protesta alla proposta nasce 'La Società Civile': "Controllo sull'amministrazione locale"

La community del gruppo pubblico di Facebook crea un nuovo spazio di partecipazione e, a partire dal nome, ostaggio della criminalità organizzata, si ripropone di contribuire al riscatto della città

La manifestazione Sleghiamo Foggia del 27 agosto

Nasce La Società Civile, comitato cittadino costituito dai membri del gruppo spontaneo Foggia non si Lega, aperto nel giorno della conferenza stampa del sindaco Franco Landella con Matteo Salvini a Palazzo di Città, il 23 agosto scorso. Il gruppo - orgogliosamente apartitico - conta quasi 5mila iscritti su Facebook, e si era materializzato uscendo dalla piazza virtuale il 27 agosto in Corso Garibaldi, con cartelli e striscioni per la manifestazione Sleghiamo Foggia. Aveva contestato ferocemente le parole di Landella, accusato di aver consegnato la città al leader della Lega, invocando le sue dimissioni. Ora passa dalla protesta alla proposta. Il comitato di cittadinanza attiva si prefigge il "controllo sull'amministrazione locale", o meglio, di coadiuvare l'azione amministrativa, di proporre iniziative ed azioni politiche; la partecipazione attiva e democratica alla vita della città.

Già pochi giorni dopo il sit-in, i membri più attivi del gruppo si erano incontrati di persona e avevano in animo di costruire uno spazio di partecipazione democratica e avviare una discussione programmatica. Si ripropongono di raccogliere le lamentele e le segnalazioni dei cittadini e rappresentare un pungolo per l'amministrazione affinché segua meglio e con più incisività le criticità della città per farla risalire dal fondo delle classifiche sulla qualità della vita.

Alla morte di Francesco Traiano, barbaramente aggredito durante una rapina nel suo bar Gocce di Caffè il 17 settembre scorso, hanno omaggiato la sua memoria con una citazione di De Andrè davanti alla serranda abbassata: "Addio Francesco, dei morti a Foggia ti porti la voce, chi diede la vita ebbe in cambio una croce". Firmato "La società civile contro ogni violenza". Si sono ritrovati lì per una veglia, hanno sfogato l'indignazione, la frustrazione e il dolore nel gruppo Facebook, sentimenti che hanno pervaso un'intera comunità che ora prova a reagire. 

Sono cittadini che hanno a cuore le sorti di Foggia che intendono proporre iniziative politiche, civiche e sociali e riportare la voce dei cittadini al centro del dibattito politco. Non vogliono contrapporsi ai partiti, e lo precisano sin dalla costituzione, ma vogliono rappresentare un valore aggiunto.

"Il nome scelto - fanno sapere i promotori - oltre a richiamare all’aggregazione dei cittadini per la realizzazione del progresso materiale e spirituale della nostra società (dovere del cittadino secondo l’articolo 4 della Costituzione), punta alla 'liberazione' della parola stessa 'Società' che purtroppo nella nostra città è ostaggio della malavita. Riprendiamocela come comunità per restituirne finalmente un indirizzo civile".

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