"Il centrosinistra non sia solo un fenomeno elettorale", appello di Ruotolo a Cavaliere: "Convoca subito la Foggia che ti ha sostenuto"

Appello del segretario provinciale di Art.1 - Mdp al candidato sindaco del centrosinistra a Foggia. "Guai a disperdere le energie sviluppate in campagna elettorale, ora bisogna iniziare un lavoro serio"

E’ tempo che Pippo Cavaliere torni a farsi promotore di una battaglia politica in città. Le forze e le energie mobilitate nei mesi scorsi non possono essere un fenomeno limitato alla campagna elettorale. Guai a ritenerlo. Bisogna che il leader di quel centrosinistra allargato che ha fatto sperare migliaia di cittadini, ottenendo il miglior risultato in termini di consenso da Ciliberti ad oggi, convochi tutte le forze che lo hanno sostenuto, e si rimetta in moto un meccanismo di connessione e di partecipazione ai temi della vita pubblica. L’opposizione a Landella va fatta anche e soprattutto fuori dal Palazzo”. A lanciare l’appello dalla colonne di Foggiatoday è il segretario provinciale di Art.1 Mpd Gianluca Ruotolo.

Candidato nelle fila del Partito Democratico all’ultima competizione elettorale comunale e, pertanto, interprete in prima persona di quella stagione, Ruotolo ha ancora ben saldi nella testa i fotogrammi di quei momenti, le energie sviluppatesi, le passioni esplose attorno ad un progetto alternativo di città. Ed è per questo che invita a non abbandonare il campo. Perché il centrosinistra ha estremo bisogno di tornare ad esserci sempre, di mettersi in connessione con i suoi elettori tutti i giorni, di parlare alla città periodicamente, e non ogni cinque anni. Guai a farlo, a ripetere gli errori del passato, ammonisce.

Il ragionamento del segretario di Art.1 è il seguente: “Chiusa la fase elettorale ed eletti i nostri rappresentanti in consiglio comunale, è necessario che il lavoro di opposizione e di costruzione si faccia non solo all’interno del Palazzo,  ma anche e soprattutto fuori, studiando metodi di organizzazione della battaglia politica e di partecipazione, in primis delle nuove generazioni, attraverso cui battere palmo a palmo ogni metro di asfalto e angolo della città, soprattutto quelli che in campagna elettorale non si è riusciti a coinvolgere, i quartieri nei quali il centrosinistra ha mostrato tutti i suoi limiti”.  Partecipazione diffusa. Costruzione. Radicamento in città di idee e visioni. Lotta politica. Studio delle problematiche cittadine, che possa supportare l’attività stessa dei consiglieri comunali.

“Abbiamo presto avuto conferma di quello che sostenevamo in campagna elettorale, ovvero che il Landella bis si sarebbe scontrato con i problemi derivanti dalla sua maggioranza raccogliticcia e litigiosa, che si è schiantata alla prima curva – dichiara Ruotolo-. Ed è anche per questo che, oggi più di ieri, c’è bisogno di alzare il tiro e il livello del dibattito in città. La nostra presenza deve essere diffusa, permanente e sempre più incisiva. La campagna elettorale ha mobilitato cittadini, associazioni, corpi intermedi, energie pubbliche e private che su un’idea diversa di città hanno scommesso, guai ad abbandonarli. Il lavoro va continuato, come e più di prima”.


Come? “Questo va studiato assieme a Pippo Cavaliere, che è stato il leader dell’ultima stagione elettorale. E’ lui che deve convocare tutte le forze che lo hanno sostenuto e valutare, di concerto, metodi e strumenti di partecipazione diffusa e di contatto quotidiano con i foggiani. Se il punto è l’attività politica, la costruzione di una visione, la presa di coscienza di problematiche e la messa a punto di soluzioni, non possiamo limitarci a viverla nel Palazzo, attraverso il lavoro pur fondamentale dei nostri referenti. Così facendo andremmo a supportarli, a creare una rete con loro e per loro anche”.

L’appello dunque è a Cavaliere, a non abbandonare il campo una volta chiusa la parentesi elettorale. Ma a richiamarlo alle armi. Per Ruotolo, attorno al tavolo dovrebbero sedersi “tutti quelli che ci stanno”, ergo anche quelle forze che Cavaliere lo hanno sostenuto in seconda battuta, al secondo turno. Giuseppe Mainiero e Giuseppe Pertosa, per fare i nomi. “Abbiamo accettato il loro ingresso a sostegno in campagna elettorale, non vedo perché dovremmo farci problemi a richiamarli oggi. Poi, decideranno loro cosa fare, sulla base delle proprie sensibilità”. Insomma, non è possibile stare alla finestra per svegliarsi solo in campagna elettorale, perpetuando il limite di sempre di partiti e forze politiche. Bisogna attivarsi, mettersi in ascolto, fare politica sul campo sempre. Rendersi riconoscibili agli occhi della gente, appassionare i giovani.  Soprattutto i giovani.

Un lavoro che va fatto, secondo Ruotolo, a prescindere dalla scadenze elettorali. “Non so se il Landella bis avrà vita breve o giungerà a fine consiliatura. Le ultime vicende elettorali ci fanno ben capire come fare pronostici sia sempre azzardato, perché in politica quel che fino a ieri appariva impossibile può diventare possibile. Però dico una cosa: quello che accade nel Palazzo noi abbiamo il dovere di raccontarlo ai nostri cittadini. Le fibrillazioni, gli scenari, i problemi. Non possiamo limitarci solo al comunicato stampa del nostro consigliere, dobbiamo andare tra la gente, raccontare, spiegare come e perché passano alcuni provvedimenti, cosa contengono al loro interno.  Per essere credibili e autorevoli dobbiamo esserci”.

Opposizione dentro e fuori, insomma. Magari in connessione con i cinquestelle, atteso che un eventuale governo giallorosso potrebbe sdoganare dialoghi impensabili fino a ieri con i pentastellati foggiani? “Non lo so – replica Ruotolo-. Io sono stato tra quelli che, dal 2013 in poi, dallo streaming di Bersani per intenderci, ha sempre spinto per un’apertura di dialogo col mondo grillino. E però non credo che i tempi siano maturi per fare un lavoro insieme, allo stesso tavolo. Di certo le vicende nazionali ci dicono che è caduto il tabù delle alleanze che il M5S aveva. Ecco, io credo che un lavoro serio fuori dal Palazzo possa portarci quantomeno ad un confronto migliore anche con i cinquestelle, ad un dialogo di merito più intenso e proficuo. Li incontreremo certamente sulla strada che faremo”.  

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