Sale slot, 411 non rispetterebbero la distanza dai luoghi sensibili: 58 sindaci ignorano la richiesta dei cinquestelle

La richiesta a sindaci, questore e prefetto: "Sia convocato un tavolo tecnico per il controllo e la verifica delle richieste di autorizzazione". Su 452 attività solo 41 di esse rispetterebbero la distanze minima richiesta

Immagine di repertorio

"Sia convocato un tavolo tecnico per il controllo e la verifica delle richieste di autorizzazione o rinnovo delle sale slot, al fine del rispetto delle distanze dai luoghi sensibili". E' questa la richiesta del Movimento 5 Stelle avanzata a questore, prefetto e altri soggetti chiamati ad intervenire nella lotta alla ludopatia e azzardopatia

"L’azzardopatia coinvolge sempre più cittadini, soprattutto quelli più deboli e indifesi. Le situazioni di disagio e i drammi familiari causati dal gioco d’azzardo patologico destano sempre più allarme sociale", spiegano i parlamentari della Repubblica della XVIII legislatura, sen. Marco Pellegrini, sen.ce Gisella Naturale, dep.ta Marialuisa Faro, dep.ta Carla Giuliano, dep. Giorgio Lovecchio, dep.ta Rosa Menga, dep.ta Francesca Troiano e la cons. reg. Rosa Barone. "Il M5s vuole combattere questa autentica piaga sociale e, a tal proposito, il Governo e il Ministro Luigi Di Maio hanno presentato, lo scorso 3 luglio, il cosiddetto Decreto Dignità, all’interno del quale è previsto il divieto di pubblicità al gioco d’azzardo, divieto che andrà in vigore dal primo gennaio 2019. In provincia di Foggia, da qualche mese a questa parte, insieme agli attivisti del territorio, stiamo monitorando il rispetto della L. R. Puglia n. 43/2013 che vieta il rilascio o il rinnovo di autorizzazione dell’esercizio di sale slot o sale vlt che si trovino a meno di 500 metri - misurati per la distanza pedonale più breve - dai cosiddetti luoghi sensibili, ossia da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, oratori, impianti sportivi e centri giovanili, centri sociali o altri istituti frequentati principalmente da giovani o strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socioassistenziale e, inoltre, strutture ricettive per categorie protette".

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"Il 30 aprile scorso abbiamo scritto a tutti i 61 sindaci della Provincia di Foggia, invitandoli a verificare se le sale slot e sale vlt esistenti, quelle in corso di autorizzazione e quelle per cui è in corso di rinnovo l’autorizzazione, rispettassero la suddetta distanza di 500 metri dai luoghi sensibili. Ad oggi ci hanno risposto solo i comuni di Foggia, Biccari e Peschici, il primo dei quali assicurando verifiche circa il rispetto della norma in sede di rilascio di prima autorizzazione o rinnovo. Nelle more di ricevere le altre risposte, attingendo ai dati pubblici della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nonché alle immagini satellitari di Google Maps, abbiamo provato a verificare - grazie all’aiuto di alcuni attivisti del M5s e senza la pretesa di giungere a risultati definitivi - nei Comuni di Foggia, Manfredonia, San Severo, Cerignola, Lucera, San Giovanni Rotondo, Ascoli Satriano, Monte Sant’Angelo, San Nicandro Garganico, San Marco in Lamis, Torremaggiore, Troia, Vieste, il rispetto, o meno, della suddetta distanza minima. Ebbene, su un totale di 452 attività di sale slot o sale vlt, solo 41 di esse (ossia il 9,07% del totale) rispetterebbero la distanze minima mentre ben 406 (ossia l’89,82% del totale) si troverebbero a una distanza inferiore ai 500 metri dai luoghi sensibili. Questi dati, se confermati dalle Autorità competenti, sarebbero preoccupanti e, per tale motivo, abbiamo sollecitato il Questore, il Prefetto, l’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane, la Regione Puglia (Sezione Affari e Studi Giuridici e Legislativi) di convocare, nel più breve tempo possibile, un tavolo tecnico per l’individuazione di un protocollo per il controllo e la verifica sistematica delle richieste di autorizzazione o dei rinnovi all’esercizio dell’attività di sale slot o sale vlt, al fine di assicurare il rispetto delle distanze pedonali tra le suddette sale e i luoghi sensibili".

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