Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Amiu Puglia querela i 18 consiglieri della pregiudiziale: "Bagarre politica della peggiore specie"

Il presidente Sabino Persichella: "Doveroso fare chiarezza, non in base ad illazioni generiche e infondate, ma forti di un documento - Piano Economico e Finanziario - che è redatto secondo le linee guida del MEF"

Immagine di repertorio

Dopo la bomba scoppiata nell'ultimo Consiglio comunale di Foggia, l'Amiu Puglia non sta a guardare. Anzi. Il Consiglio di Amministrazione annuncia che darà presto incarico legale di querelare i Consiglieri che, durante l'assise, hanno adombrato profili di 'illegittimità contabile' ed 'espedienti contabili e previdenziali' da parte della stessa Amiu per sottrarre milioni di euro ai cittadini foggiani.

Stessa sorte anche per coloro che abbiano con le proprie dichiarazioni leso l’immagine della società gettando discredito sulle modalità di gestione. "In un momento di fibrillazione politica molto forte, c’è evidentemente qualcuno che ha pensato di poter confondere le acque in maniera strumentale, individuando nel piano finanziario presentato da Amiu Puglia l’oggetto del contendere - afferma il presidente Sabino Persichella - Per questo è doveroso fare chiarezza e non in base ad illazioni generiche e del tutto infondate, ma forti delle previsioni di legge e di un documento - il PEF (Piano Economico e Finanziario) - che, è opportuno ricordarlo, è redatto secondo le linee guida del MEF, è stato validato dal Collegio dei revisori dell’Azienda ed ha acquisito tutti i pareri favorevoli degli organi comunali preposti".

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"In particolare va precisato che non è stata mossa alcuna argomentazione tecnica nel merito del Piano Economico e Finanziario e delle modalità di determinazione delle tariffe, ma solo mere e generiche affermazioni, del tutto prive di fondamento. Il Piano Economico e Finanziaro, quale atto propedeutico alla definizione delle componenti di costo per la determinazione delle tariffe, viene elaborato con riferimento ai costi di gestione del ciclo dei servizi attinenti i rifiuti solidi urbani dell’anno precedente, con le giuste indicazioni interpretative fornite dalla Circolare del Ministero dell'Economia e delle Finanze dell'8 febbraio 2013, avente ad oggetto le 'Linee guida per la redazione del Piano Finanziario e per l'elaborazione delle tariffe'".

"Quanto al metodo - continua - trattasi di bagarre politica della peggior specie, che rischia però di arrecare danno all’immagine di una società - che ha sostituto la precedente azienda comunale fallita nel 2012 - a partire proprio da quella data ha rimesso ordine nei conti garantendo sia la conservazione dei livelli occupazionali sia il regolare pagamento degli stipendi, nonché il servizio di pulizia e di raccolta. Gli sforzi della società nell'interesse dei dipendenti e dei cittadini foggiani sono del resto dimostrati dal piano di investimenti per il 2018 che prevede, tra l'altro, l'acquisto di nuovi cassonetti, l'incremento orario per i lavoratori e la realizzazione di un nuovo impianto remat. Questi sono i fatti concreti".

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