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"Controllate cosa c'è qui sotto". Sopralluogo dei Cinquestelle in via Sprecacenere, dove sorgerà il nuovo canile comunale

I due esponenti del Movimento Cinquestelle denunciano lo stato di degrado dell'area dove dovrebbe sorgere il nuovo canile: "Prima di aprire le buste, sarebbe il caso di controllare bene che cosa c'è qui sotto"

 

Tra la fine di gennaio e il mese di febbraio è prevista l’apertura delle buste per la gara d’appalto per l’affidamento del servizio di concessione in finanza di progetto, per la progettazione definitiva, esecutiva, costruzione e gestione del nuovo canile comunale. La nuova struttura dovrà essere realizzata sull’area prospiciente il cimitero comunale in via Sprecacenere. L’appalto per l’affidamento del servizio di concessione è stato pubblicato sull’albo pretorio il 30 aprile del 2019; ad agosto, la Giunta Comunale ha adottato la deliberazione con cui ha approvato lo studio di fattibilità tecnica ed economica.

Un progetto della durata di vent’anni per un ammontare che si aggira sui 4 milioni di euro. Ma lascia più di qualche perplessità lo stato in cui versa l’area dove dovrà sorgere il nuovo canile. La zona, infatti, versa nel più totale degrado, come mostrano il consigliere comunale del Movimento Cinquestelle Giuseppe Fatigato, e la consigliera regionale Rosa Barone in un video su Facebook.

I due consiglieri non escludono che l’area necessiti di una bonifica per la presenza di materiali tossici nel terreno: “Non sappiamo che cosa uscirà dal terreno. Prima di aprire queste buste e di bonificare l’area, sarebbe il caso che si controlli bene che cosa c’è qui sotto”, ammonisce Fatigato. Il consigliere comunale prosegue evidenziando anche l’emergenza cani in tutto il comune foggiano: “La nuova struttura ne dovrà ospitare circa 200, ma ci sono i 150 cani ospitati dall’attuale canile, più altri 500 tra quelli gestiti dalle varie associazioni e i randagi, altro problema irrisolto”. Fatigato annuncia anche un incontro con il dirigente comunale Dicesare “per discutere di questa situazione raccapricciante”.

“La Regione Puglia ora spende 27 milioni all’anno solo per la gestione dei randagi, sono tantissimi soldi specie se rapportati ad altre regioni, come la Lombardia o l’Emilia Romagna dove si spende un quinto”, fa presente la Barone, che evidenzia le condizioni precarie dell’attuale canile che ospita i cani, già posto sotto sequestro in passato per le condizioni igienico-sanitarie non adeguate: “I cani vivono al freddo, tra ratti e sporcizia. Il modo in cui vengono trattati i cani è sintomatico del trattamento riservato a un’intera città. Si tratta di soldi pubblici sprecati. Bisogna porre attenzione sui canili, non si può speculare sulla pelle dei cani e sulla pelle dei cittadini”.



 

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