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Cda abusivi e incarichi illegittimi, Giuseppe Mainiero attacca Amgas e Am Service: "Si intervenga subito, atti nulli"

La confusione tra mandato ed esercizio alla base della grave violazione che si starebbe consumando in seno alle aziende partecipate, secondo l'esponente di Fdi. Nel mirino anche un nuovo affidamento ad Umberto Candela

"I consigli di amministrazione di AMGAS SPA e di AM SERVICE SRL operano in una condizione di illegittimità. Il Segretario Generale Maurizio Guadagno, che è anche responsabile del Comune di Foggia per gli aspetti che afferiscono alle funzioni anticorruzione, ed il Sindaco Franco Landella, che è titolare della delega alle aziende partecipate, hanno il dovere di intervenire rapidamente, anche per interrompere la produzione di atti che di conseguenza sono del tutto illegittimi, compresa l'assegnazione di un incarico dirigenziale  da 4000 euro a trimestre al vicepresidente di AM SERVICE SRL attribuito dallo stesso cda di AM Service srl al vive presidente Umberto Candela". E' Giuseppe Mainiero, capogruppo Fdi al Comune di Foggia, a sollevare la presunta illegittimità inerente i decreti di nomina di Franco Landella, con i quali si rinnova il mandato ai componente dei vada delle società partecipate AMGAS ED AM SERVICE.

Per quale motivo sarebbero "abusivi" i cda? "Gli indirizzi per la nomina egli amministratori deliberati dal Consiglio Comunale e le norme stesse dello Statuto di AM SERVICE SRL - spiega Mainiero-, stabiliscono che il vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della società, come pure il Presidente del CdA, siano nominati per tre mandati consecutivi, come peraltro confermato nella competente sezione di Amministrazione Trasparente del sito web dell’Ente.E iI tre mandati consecutivi scaturiscono dai seguenti decreti sindacali n. 8 del 26.01.2015 (primo mandato); n. 61 26.04.2016 (secondo mandato); n. 54 del 06.08.2018 (terzo mandato). E' quindi evidente che siamo in presenza di una chiara violazione dell'art. 5, comma 5, del “Regolamento concernente gli indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune di Foggia presso Enti esterni” approvato con deliberazione consiliare n. 191 del 01.08.2014, il quale stabilisce che: “L’organo di amministrazione dura in carica per non più di 3 anni e può essere riconfermato dal Sindaco per non più di due ulteriori esercizi”; dell’art. 9, comma 2, dello statuto della società AM SERVICE SRL il quale, in linea con le previsioni della suddetta deliberazione consiliare, stabilisce che: “L'organo di amministrazione dura in carica non più di 3 esercizi con scadenza alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio e può essere riconfermato per non più di 2 ulteriori esercizi”.

La confusione tra mandato ed esercizio non modifica i vincoli ai quali afferisce la durata del mandato dei Consigli di Amministrazione di AMGAS SPA e di AM SERVICE SRL. Una grave situazione a cui si somma quella dell'affidamento, da parte del Consiglio di Amministrazione di AM SERVICE SRL, dell'incarico di “Service Management”  (la disciplina che si occupa di ottimizzare un’organizzazione aziendale perché possa raggiungere al meglio i propri obiettivi) al vicepresidente dell'azienda Umberto Candela. Un incarico che costa alle casse della società 4500 euro a trimestre "e che si pone in palese violazione delle norme che disciplinano questa materia".  "L’organo di amministrazione non può infatti conferire incarichi dirigenziali senza prima ricorrere a procedure a evidenza pubblica, fermo restando il rispetto degli indirizzi in materia di personale formulati dal Consiglio Comunale - ricorda Mainiero-. L’affidamento al vicepresidente del “Service Management” non può inoltre qualificarsi come “delega gestionale” perché il Consiglio di Amministrazione può delegare solo le funzioni di propria competenza e non ciò che esula dall'ambito delle stesse.  Ma ammesso e non concesso che il “Service Management” potesse qualificarsi come “delega gestionale”, questa rientrerebbe comunque tra i compiti che il consigliere delegato è chiamato a svolgere senza ulteriori oneri economici per l’azienda. Nel caso di Candela, invece, questa attività ulteriore non solo non viene svolta senza ulteriori oneri ma pare che il compenso determinato dallo stesso organo di amministrazione sia estremamente sostanzioso. È evidente che i profili di illegittimità sono molteplici e forieri di danno erariale".

"Per la gravità della situazione ho provveduto ad eccepire queste violazioni anche al Prefetto di Foggia, al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti e alla Corte dei Conti presso le Sezioni Procura e Controllo. La sciatteria amministrativa e politica dimostrata nella gestione delle aziende partecipate è uno dei più pesanti "bubboni" di questa Amministrazione Comunale, che rischia di travolgere l'intera situazione finanziaria del Comune di Foggia" avverte il consigliere. 

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