La 'Casa della Salute' all'ospedale D'Avanzo? L'idea trova consensi

PIno Lonigro: “Un dibattito serio, approfondito e costruttivo che ha toccato nodi importanti dell’attuale organizzazione sanitaria a Foggia e Provincia, indicando alcune soluzioni possibili per migliorare il servizio e renderlo aderente alle esigenze di questi tempi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Una "Casa della Salute" nel plesso dell'ex Ospedale Colonnello D'Avanzo, a Foggia. Una proposta di Socialismo Dauno molto apprezzata dalla platea intervenuta, ieri sera, alla tavola rotonda nella biblioteca provinciale di Foggia. Lo rende noto, con soddisfazione, Pino Lonigro, presidente della prima commissione (bilancio) della Regione Puglia, nonché esponente di spicco del Movimento politico dauno.

“Un dibattito serio, approfondito e costruttivo - osserva - ha toccato nodi importanti dell’attuale organizzazione sanitaria a Foggia e Provincia, indicando alcune soluzioni possibili che si potrebbero attuare per migliorarla e renderla aderente alle esigenze di questi tempi, anche alla luce della riduzione crescente delle risorse finanziarie, in seguito ai numerosi tagli che il governo nazionale ha attuato e continua ad attuare”.

Al confronto, sono intervenuti importanti esponenti della sanità pubblica provinciale e regionale. Aprendo i lavori, il dott. Nigri ha ribadito la necessità per la città di Foggia e l’intera Capitanata di creare ed incrementare una medicina del territorio attrezzata ed efficiente, oltre ad avere dei presidi ospedalieri di eccellenza e specializzazione. E questo, tanto per contenere la spesa pubblica,  che per soddisfare le richieste e il bisogno di salute dei cittadini.

Anche il presidente dell’Ordine dei Medici, Salvatore Onorati, ha salutato con entusiasmo il progetto, assicurando piena disponibilità e chiedendo alla politica locale di collaborare a realizzarlo, considerata la necessità di trovare strumenti nuovi per dare risposte all’invecchiamento della popolazione e al conseguente incremento delle patologie croniche. La strada giusta, ha ribadito, è proprio quella del potenziamento delle cure territoriali. Il sindaco Gianni Mongelli ha dichiarato la sua disponibilità, sia in qualità di primo cittadino di Foggia che di presidente della Conferenza dei sindaci della provincia, a promuovere il dibattito sulla realizzazione della Casa della salute e a portare avanti il progetto con determinazione.

Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore generale dell’Asl foggiana, Attilio Manfrini. Anche lui ha ribadito il concetto che la sanità deve adeguarsi ai tempi e alle esigenze della popolazione, riducendo le spese. Non è possibile che l’Asl spenda un milione e duecentomila euro l’anno, per la locazione dei locali, tra l’altro non tutti confacenti alle esigenze logistiche e tecniche dei presidi medici che ospitano. Per Manfrini,  sembra essere una soluzione ottimale quella proposta da Socialismo Dauno di allocare nella Casa della Salute più presidi - come la riabilitazione - presso la struttura dell’Ospedale D’Avanzo.

Di parere diverso invece il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Foggia, che ha ribadito la necessità di conservare nel plesso del D’Avanzo i reparti attualmente esistenti, in attesa di completare la messa in sicurezza del plesso maternità. “È prioritario razionalizzare la spesa sanitaria”, ha ribadito Lonigro, intervenendo nel dibattito – “Proprio in questi giorni il governo Letta sta decidendo ulteriori tagli della spesa sanitaria, nella legge di stabilità. Non possiamo farci trovare impreparati – ha continuato il presidente Lonigro – per questo Socialismo Dauno ha fatto la sua proposta ed ha aperto una discussione".

"L’obiettivo  è costruire una sanità pubblica più efficiente, razionalizzando la spesa, a partire dagli sprechi e ottimizzando le risorse umane a disposizione. Ci saranno nuovi tagli dei posti letto, come quelli che hanno portato alla chiusura di ventidue ospedali regionali, tre dei quali nella provincia di Foggia (Torremaggiore, Monte Sant’Angelo e San Marco in Lamis) e al ridimensionamento di altri. Per questo, la proposta di allocare la Casa della Salute presso la struttura dell’Ospedale D’Avanzo (che l’asl potrebbe alienare a titolo gratuito sfruttando la recente legge regionale n. 15 del 25/6/2013), ci sembra seria e realizzabile".

Infatti, il D’Avanzo, una volta ristrutturato, si potrebbe adibire a Casa della Salute, Poliambulatorio, Guardia medica, Centro per la riabilitazione. "Dobbiamo dare risposte alla gente, togliendo il centro di riabilitazione dal capannone in cui oggi è allocato e trasferendolo in locali idonei e degni di un centro riabilitativo di eccellenza”. Lo stesso concetto è stato ribadito dall’assessore regionale alla salute, Elena Gentile: “la sanità e la città di Foggia hanno bisogno di realizzare un modello accogliente e inclusivo, capace di dare risposte efficaci alle esigenze della gente e di pesare poco sulle risorse economiche pubbliche".

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