Cerignola, Fli: "Dopo Berlusconi, è arrivata l'ora di Giannatempo"

Enzo Pece: "Siamo alla fine di un ciclo politico. Il Sindaco ha tradito tutti, amici ed elettori”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

pece_originalGovernare è far credere. Mai è stato così attuale l´aforisma di Macchiavelli. Mai così vero sia a livello nazionale che locale. Il governo romano di Berlusconi, ma anche l´amministrazione cerignolana di Giannatempo, ci hanno fatto credere quello che loro hanno voluto farci credere" esordisce cosi il Coordinatore cittadino di FLI Enzo Pece.

Un duro attacco nei confronti del Sindaco Giannatempo reo, a suo dire, di aver tradito tutto e tutti, amici ed elettori, pur di vincere una partita che tutti sapevano, Sindaco compreso, che sarebbe stata una disfatta dopo.

"Vincere era facile quando eravamo tutti nel Pdl e al ballottaggio contro Tonti sapevamo sarebbe stata una passeggiata. A tutti era chiaro sin dall’inizio che il problema sarebbe stato dopo, ossia governare, mantenere le promesse” continua Pece. “Berlusconi ci ha fatto credere di poter creare un milioni di posti di lavoro, di poter abolire le province, di non incorrere in rischi di crisi internazionale, di essere sempre di buon umore, pieno di ottimismo perché altrimenti tutto sarebbe andato peggio.

Allo stesso modo il sindaco Giannatempo ci vuole far credere che ha tutto sempre sotto il suo controllo, che ha grandi doti personali e politiche, che ha la capacità di allearsi con i suoi peggiori nemici pur di raggiungere i suoi obiettivi, che sta programmando nel migliore dei modi il futuro dei cerignolani, che si è fatto tanto e si sta facendo ancora tanto altro. Ma dove? Ma cosa? Ma quando? Ritornino entrambi sulla terra! Anzi. Berlusconi ci è già tornato! Adesso tocca a Giannatempo."

"L´Italia e Cerignola hanno bisogno di credere e di sognare. Entrambi, però, non ci riusciranno più. Gli italiani ed i cerignolani in particolare non vogliono più credere in voi. Sanno bene, oramai, di essere stati presi in giro. Non riescono più né a governare e neanche a farci credere in qualcosa. Per entrambi – conclude il coordinatore del partito di Fini - si è concluso un ciclo politico. Ne prendano atto prima di essere tristemente ridicolizzati dai cittadini elettori”.”

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