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Martedì, 25 Giugno 2024
Politica Manfredonia

Forza Italia pronta a staccare la spina a Rotice con l’opposizione: partito il countdown per mandarlo a casa

Entro stasera potrebbe compiersi il destino dell’amministrazione di Manfredonia. Appuntamento dal notaio

La dichiarazione di guerra a Forza Italia potrebbe costare caro al sindaco di Manfredonia, Gianni Rotice. Entro questa sera, potrebbe compiersi il destino dell’amministrazione eletta a novembre del 2021.

Prima ancora del giro di boa di metà mandato, dopo 22 mesi, ‘Strada facendo’, mutuando lo slogan prestato a una lista, si potrebbe concludere un’esperienza claudicante, a meno di un gancio in mezzo al cielo, come recita la canzone.

Il copione è lo stesso di gennaio: il primo partito alle elezioni, Forza Italia, è pronto a staccare la spina, le voci di una raccolta firme agli sgoccioli si rincorrono, e il deputato Giandiego Gatta, dominus degli azzurri nel Golfo, oggi come allora mostra il pollice verso nell’arena. Fosse per lui, sarebbe finita da un pezzo.

Ma gli esecutori materiali sono i consiglieri comunali. Il gruppo conta quattro componenti, che sommati ai nove membri dell’opposizione fanno 13. Ma la schedina non è così automatica, per quanto sia già partito il countdown per mandare a casa sindaco e amministrazione.

È il circolo di Manfredonia di Forza Italia, tuttavia, a intestarsi l’iniziativa: “Sono i consiglieri comunali di Forza Italia e tutto il direttivo ad averla assunta responsabilmente, forti del responso delle urne e del mandato conferito dagli elettori. È il primo partito della città e si sa assumere le responsabilità. È stato premiato per dare vita ad un governo nuovo, per scrivere una nuova pagina per la città di Manfredonia, questa pagina non abbiamo potuto scriverla perché c’è stato un governo autoreferenziale e autocratico e, a questo punto, Forza Italia, resasi conto della impossibilità di dar vita alla realizzazione del programma e di ciò che si era prefissata, ha ritenuto opportuno promuovere questa iniziativa. Avevamo prospettato un cambio di passo, una rivoluzione copernicana, non è stato possibile darla”.

Qualora non dovessero raggiungere il numero delle firme, Forza Italia si dice pronta a passare all’opposizione. È un momento delicato e sono ore indubbiamente concitate. Fitte interlocuzioni nella minoranza provano a consolidare il risultato. Si sono susseguiti incontri tra i diversi gruppi politici e tutti i consiglieri dell’opposizione. A onor del vero, per quanto consci della crisi in atto, non si aspettavano che la situazione sarebbe precipitata così velocemente. A sentire le opposizioni è stato il sindaco ad accelerare la pratica. Il Partito Democratico ha guidato la crociata per mettere la parola fine davanti al notaio.

Materialmente, le firme non sono state ancora apposte, ma è solo una questione di ore. L'appuntamento è già fissato, tocca solo presentarsi almeno in 13. A quel punto, sempre prendendo in prestito un celebre verso di Baglioni, Rotice si ritroverà ad aver “sognato sopra un treno che non è partito mai”.

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