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Di Donna e Landella

Di Donna e Landella

"Sciacalli da marciapiede". La filastrocca di Di Donna contro gli avversari che portano rancore: "Smettetela di contestare"

Michaela Di Donna attacca le opposizioni che in questo periodo criticano l'operato del sindaco di Foggia e cognato Franco Landella. Lo fa con una filastrocca

Dirigente del partito di Forza Italia e cognata del sindaco Landella, Michaela Di Donna dedica una filastrocca a "chi fa opposizione" - con "critiche sterili e "attacchi pretestuosi" - "come quelle che spesso insegniamo ai nostri figli per fargli comprendere delle nozioni basilari" scrive sul suo profilo Facebook. "Per molti di loro vale la regola di lanciare il sasso per poi nascondere la mano o, ancora peggio, quella di nascondere gli scheletri nell'armadio".

Riferendosi ai "comunicati pretestuosi" e alle "considerazioni inutili" definisce gli oppositori "sciacalli da marciapiede, quelli che nella vita reale incroci per strada e non hanno il coraggio di alzare lo sguardo quando ti salutano, quelli che augurano il peggio anche al loro miglior amico, quelli che non sanno esultare per le vittorie altrui proprio perché sono solo altrui. Quelli che credono che fare politica sia come essere in un’arena, dove un mercenario, che si sente un guerriero, istigato dalle urla di un popolo rabbioso, combatte senza regole e con il sangue agli occhi contro un nemico di turno. Non è quel combattimento a trasformare un mercenario in un guerriero, e non è quel combattimento a trasformare un guerriero in un eroe. Anche il combattimento ha bisogno di una nobile ragione, affinché abbia un senso e generi un consenso".

La filastrocca di Michaela Di Donna

E’ l’odio che acceca più dell’amore
Quando la politica è fatta di rancore
E la polemica è il tuo miglior alleato
Quando sei esclusivamente del tuo futuro preoccupato

E’ sconfortate vedere in una realtà
Dall'emergenza calpestata
Forme di aggressività
Incontrollata

Dimostrare responsabilità
E lavorare alacremente
Sono sintomi di carismatica personalità
Anche nella gestione di un ente.

Non bisogna essere al vertice per dare il buon esempio
Ma bisogna essere onesti per evitare lo scempio
Di parole scritte senza senso
Volte a fomentare il dissenso

Non sono un poeta
O, in omaggio alla tua grammatica femminista, una poetessa
Ma scelgo questa forma inconsueta
Perché una rima può risultarti meno complessa

Un messaggio corale dovremmo lanciare
In questo momento difficile da superare
Uniti per la collettività
Serve a rafforzare la nostra di dignità

Smettetela di contestare
Quando non ci sono proposte concrete da realizzare
Giochiamo tutti nella stessa metà campo
Solo così potremo uscirne senza inciampo

Indossiamo la stessa maglietta
E cerchiamo di essere una squadra perfetta
Lasciamo le capre belare lontano
Se non vogliamo cadere in un errore marchiano.

Evviva la mia terra che profuma di limone
Evviva la mia gente che vive con onore

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