Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

Fiera di Foggia, Cannerozzi: “Senza sostegno rischio chiusura è reale e imminente”

Su FB 'Foggia Propositiva' prova a rilanciare l'Ottobre Dauno aprendo un tavolo di discussione che si preoccuperà di proporre idee innovative

“Un’edizione difficile, specchio fedele della sofferenza strutturale in cui versa l’economia del nostro territorio di riferimento”. E’ quanto dichiarato dal presidente della Fiera di Foggia al termine della 35esima edizione dell’Ottobre Dauno

Fedele Cannerozzi - pur precisando che l’organizzazione non vuole sottrarsi al proprio ruolo e alle proprie responsabilità – ha aggiunto:  “O il sistema di impresa, in primo luogo, insieme a quello istituzionale, decidono di accompagnare e sostenere la Fiera lungo il cammino verso il futuro, oppure il rischio per la nostra comunità di perdere definitivamente ciò che i nostri padri hanno realizzato e ci hanno lasciato, è un rischio reale ed imminente.

“Organizzare manifestazioni fieristiche continua a rispondere ad un’esigenza di valenza generale e strategica per il territorio, per favorire l’insediamento di nuove imprese e aiutare quelle già esistenti a consolidarsi e svilupparsi. Nonostante le difficoltà del momento il Quartiere fieristico resta una piattaforma potente per la promozione e l’allargamento dei propri mercati” aggiunge il presidente.

“Da qui la necessità che ognuno faccia fino in fondo la propria parte e compia ogni sforzo per consolidare ed incrementare il ruolo ed il servizio che la Fiera di Foggia può offrire alle imprese, con il suo quartiere fieristico che rappresenta una opportunità che non tutti i territori del nostro Paese hanno la fortuna di avere. Ecco perché investire sul quartiere e nel quartiere fieristico costituisce una scelta di fondo da adottarsi senza esitazioni da tutti coloro che detengono le leve delle decisioni politiche e della iniziativa imprenditoriale.

Per queste ragioni intendiamo con sollecitudine fare nostra la proposta avanzata dall’assessore Loredana Capone il giorno della inaugurazione e proporre al sistema d’impresa ed al sistema istituzionale un forum di discussione che faccia emergere con chiarezza quale fiera risponda alle esigenze dei nostri imprenditori e, al tempo stesso, quale grado di coinvolgimento nella progettazione e nella realizzazione della nuova fiera il sistema di impresa ed il sistema istituzionale vogliano mettere in campo” conclude Cannerozzi.

Ma il rilancio del quartiere fieristico parte da Facebook grazie a 'Rilanciamo la Fiera di Foggia', gruppo di discussione aperto ideato da ‘Foggia Propositiva’, che si occuperà di proporre soluzioni anche innovative per una ripresa delle attività in uno spazio che negli anni passati è stato il fiore all’occhiello della città di Foggia.

“E’ vero, c’è chi chiede le dimissioni della dirigenza dell’Ente Fiera, ma anche chi propone cose interessanti a cominciare dalla privatizzazione o alla disponibilità di spazi a costi simbolici per le aziende della provincia di Foggia, la creazione di saloni specializzati, l’apertura durante l’anno della fiera con eventi ripetuti. In rete, quindi, cresce la voglia di cambiare in meglio la città, di aiutarla a riemergere dalla palude.

I primi interventi evidenziano lo stato di abbandono del quartiere fieristico, appesantito anche dall’interruzione dei lavori del nuovo ingresso con parcheggio interrato di corso del Mezzogiorno. Una paralisi che non aiuta di certo chi lo gestisce con scarse risorse, ma questo non deve creare l’alibi che non si può comunque fare qualcosa di buono con gli spazi a disposizione.

Se la fiera non ha risorse per mettere in piedi offerte innovative e competitive allora collaborasse con strutture private, organizzazioni di categoria ed enti pronti se non a dare supporti economici, quanto meno quelli organizzativi e promozionali. Passata la campionaria d’Ottobre, ora è necessario concentrarsi sulla Fiera Internazionale dell’Agricoltura. Perché non provare a cambiare il destino della Fiera?”

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