Dal 30 luglio al 2 agosto la festa della Liberazione a San Giovanni Rotondo

a festa organizzata da Rifondazione Comunista raggiunge l'invidiabile soglia delle 26 primavere. "L'unica festa politica da molti anni a questa parte"- evidenziano gli organizzatori

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

"Nonostante le difficoltà, le paure, le precauzioni necessarie, il piano di sicurezza e quello covid, anche quest'anno terremo la nostra Festa di Liberazione", l'annuncio di Rifondazione Comunista. La festa organizzata da Rifondazione Comunista raggiunge l'invidiabile soglia delle 26 primavere. "L'unica festa politica da molti anni a questa parte"- evidenziano gli organizzatori. Vedrà l'esibizione di artisti locali e non, dibattiti sui principali temi politici (elezioni regionali in primis), la consueta e sempre apprezzata gastronomia, birra alla spina e cocktails.   "Daremo spazio alle associazioni di volontariato e a quelle che si battono per i diritti, cercheremo di organizzare una festa di popolo nella quale ciascuno possa sentirsi a proprio agio facendo una chiacchierata e ascoltando buona musica. Ogni anno scegliamo un tema per la nostra Festa. Quest'anno crediamo sia giusto rendere omaggio a due giganti del secolo scorso: Fidel Castro e Nelson Mandela. In piena epidemia, Cuba ha inviato centinaia di medici e infermieri in giro per il mondo e diverse decine in Italia che hanno svolto uno straordinario lavoro a Crema, Bergamo e Torino. Il cosiddetto terzo mondo che aiuta il primo mondo e lo fa con quello che ha da offrire: assistenza sanitaria e personale altamente specializzato. "Cuba esporta medici, non bombe" è questa la lezione di Fidel Castro che il popolo cubano continua a seguire. Mandela rappresenta il simbolo dell'apartheid, della segregazione razziale operata fino agli anni 90 in Sud Africa con la complicità e il silenzio dei Paesi occidentali. Purtroppo ancora oggi assistiamo ad episodi a sfondo razziale soprattutto nei paesi "ricchi e democratici". È solo di poche settimane fa l'ennesimo episodio di violenza della polizia americana nei confronti di un afroamericano, George Floyd, morto per asfissia mentre veniva violentemente bloccato con la testa sull'asfalto. uest'anno crediamo che questi 2 eventi vadano ricordati: l'internazionalismo cubano e la necessità di combattere ogni forma di razzismo. Vi aspettiamo da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto nel cortile dell'Istituto Melchionda"

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