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Festa di laurea nella Sala Fedora, Fatigato (M5S): "Landella ha inanellato una serie di inesattezze e di ricostruzioni fantasiose"

La risposta scritta all'interrogazione presentata sul caso che ha scatenato l'indignazione della cittadinanza non soddisfa il consigliere pentastellato del Comune di Foggia. Il sindaco è tornato sulla questione anche nell'ultimo Consiglio comunale

"Ancora una volta il sindaco Franco Landella ha perso un’occasione per tacere". Così il capogruppo del MoVimento 5 Stelle al Comune di Foggia Giuseppe Fatigato liquida la risposta scritta alla sua interrogazione del primo cittadino e un passaggio, durante la presentazione delle linee programmatiche nell'ultima riunione del Consiglio comunale, sul caso della festa di laurea nella Sala Fedora che a dicembre ha indignato i foggiani.

Landella, nel'occasione, è ritornato sulla questione per ribadire che è obiettivo dell’amministrazione restituire gli spazi pubblici degli enti locali ai loro fruitori. "Ha citato a sproposito le tante iniziative culturali dedicate ai più piccoli, come 'Il Teatro ha classe', dimenticando che la festa di laurea è stata celebrata in zona arancione, nel pieno delle restrizioni anti Covid, quando tutto il mondo dello spettacolo e della cultura soffriva per non poter fruire di quegli stessi spazi”, afferma il consigliere pentastellato.

Tantomeno lo ha soddisfatto la risposta scritta. "Ha inanellato una serie di inesattezze e di ricostruzioni fantasiose, assimilando una festa privata a cui solo dopo lo scandalo pubblico ha fatto seguito il pagamento dello spazio con conseguente deliberazione di Giunta comunale n.134 del 28 dicembre 2020, l’atto amministrativo di indirizzo in merito all'utilizzo degli spazi comunali per le sedute di laurea costruito ad hoc, ad altri eventi di carattere pubblico. E infatti ammette nella risposta scritta: 'Il giovane laureando ha pagato, come da apposito regolamento comunale, la prescritta somma di denaro per l'utilizzo della sala per una frazione di giorno (al mattino). Tale versamento si è reso necessario poiché al momento della presentazione della predetta istanza, l'amministrazione comunale era ancora sfornita di un idoneo regolamento per l'utilizzo degli spazi comunali. L'occasione è stata sicuramente propizia per sollecitare la sensibilità di quest'amministrazione nell'adottare l'apposito regolamento. L’agorà si trasferisce dalle strade e dalle piazze ai beni storici, ha scritto il sindaco - continua Fatigato - lo spazio è stato concesso con entusiasmo, nella speranza di avvicinare i giovani studenti ai luoghi simbolo della città, ha rimarcato. Peccato che prima della festa del suo amico mai la sala sia stata concessa per usi privati che non fossero aperti alla cittadinanza o a matrimoni civili. La meritevolezza dell'istanza è proprio nel prestigio e lustro derivatone per la città per esaltare le esperienze della foggianità più bella brillante e laboriosa, rileva ancora Landella. Ma chi giudica la meritevolezza della foggianità? E chi ha sollecitato il pagamento da parte del laureando solo a festa ormai consumata?".

Questi gli interrogativi sollevati dal consigliere comunale pentastellato che aggiunge: "Quando il sindaco riferisce che 'lo svolgimento della seduta di laurea è avvenuto nel rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione della diffusione del contagio da Covid-19: erano infatti presenti 13 persone a fronte di una capienza massima consentita di 36', offende tutti quegli operatori a cui è ancora inibito l’uso degli spazi culturali per l’espletamento della loro professionalità di musicisti, attori, organizzatori di eventi”.

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