Foggia Servizi, è scontro in aula. Benvenuto: “Mongelli responsabile del fallimento”

Il sindaco: "Una società che nasceva già sottodimensionata per capitale sociale". La replica a Benvenuto: "Convochi tutti i suoi legali"

I lavoratori di Foggia Servizi

Sarà un tavolo tecnico a decidere il futuro degli ex lavoratori della fallita Foggia Servizi. Una commissione ad hoc composta da sindaco, 3 consiglieri di maggioranza, 3 di minoranza e tecnici competenti in materia, votata oggi all’unanimità dal consiglio comunale, così come proposto dai consiglieri di minoranza (primo firmatario il capogruppo de La Destra, Bruno Longo).

E’ questo l’esito di una mattinata convulsa a Palazzo di Città. L’assise ha aggiornato i restanti accapi (peraltro numeri per proseguire la maggioranza, a conti fatti, non ne aveva) e si è concentrata sul destino di una settantina di lavoratori, gli ex lsu della società partecipata di Amica, Amgas ed Ataf, fallita ufficialmente nel mese scorso con sentenza n.2315 del tribunale fallimentare sotto il peso di una mole di debiti.

Di fatto, una morte annunciata, stante la chiusura in perdita di tre bilanci consecutivi e l’impossibilità per le aziende “madri” di ripianare. Né alcunché avrebbe potuto Amacom., il miraggio “NewCo” partorito dal consiglio comunale nel giugno 2011 nella consapevolezza che l’atto nasceva già monco sotto il profilo normativo (come evidenziò poi in una nota alla Corte dei Conti  il collegio dei revisori).

Ed è questo “fumo negli occhi” che hanno contestato oggi all’indirizzo del sindaco i lavoratori presenti in aula, oltre la balaustra, rinforzati dagli interventi di una opposizione da tempo in piena campagna elettorale.

Dito puntato contro la politica ed in particolare contro l’amministrazione comunale in carica, ritenuta (a torto o a ragione) responsabile del default. “L’ultimo bilancio lo abbiamo chiuso in perdita proprio per colpa di Mongelli, è lui che ci applicato un taglio del 70%, mai avremmo potuto stare nei conti” è la versione di Giampaolo Sarni, ex rsu Ugl, che invita a più riprese il primo cittadino in aula a dare le dimissioni.

E pazienza se il taglio è stato frutto delle sofferenze delle aziende madri, Ataf ed Amgas, e del fallimento di Amica ereditate dal primo cittadino. L’amministrazione in carica diventa il capro espiatorio per il fatto stesso di essere in carica, e dunque l’ultima ad occuparsene.

PROTESTA LAVORATORI: IL VIDEO

Mongelli, che però non ci sta ad essere il parafulmine dei “tutti i mali del mondo”, replica per brevi cenni storiografici circa la nascita di Foggia Servizi, a partire dal 1996, riassumendo le responsabilità politiche ed amministrative delle amministrazioni che si sono succedute, sino al mancato perfezionamento della stabilizzazioni di quei lavoratori da parte della General Costruzioni di Antonio Tarquinio (figlio del senatore del Pdl Lucio), “una volta finite le provvidenze economiche” che la legge elargiva all’epoca a piene mani.

E’ così che l’amministrazione Ciliberti si “inventa” Foggiaservizi, caricandola sulle spalle delle tre società comunali, gonfiate all’inverosimile di derivate e funzioni non proprie. “Una società che nasceva già sottodimensionata per capitale sociale” affonda Mongelli, e che pertanto, era notorio, non avrebbe avuto lunga vita. La politica, dunque, sapeva.

Chi non sapeva, evidentemente, erano i lavoratori. Coloro che oggi, di fatto, ricevono il benservito senza tanti convenevoli. Per capire come rioccuparli si istituirà un tavolo tecnico che comincerà a scartabellare la vertenza già  da domani. Le maglie della legge sono strettissime e parlano di “privatizzazione” del servizio.

Per i consiglieri Longo e l’ex assessore al Bilancio Angelo Benvenuto ci sono invece i margini per una internalizzazione. In che modo, considerato un ente in dissesto finanziario conclamato, non è dato sapere. Lo si capirà a partire da domani, evidentemente. “Nessuna preclusione, mi dicano come” il commento del sindaco che apre alla commissione. Ai veterani politici della materia la parola. I lavoratori restano in attesa.

SCONTRO MONGELLI-BENVENUTO. Potrebbe finire a carte bollate invece lo scontro in aula Benvenuto-Mongelli. L’ex assessore al Bilancio passato all'opposizione, non ha lesinato pesanti accuse al primo cittadino: “E’ lei il responsabile del fallimento di tutte le società comunali e di Foggiaservizi” l’affondo. “Convochi tutti i suoi legali” la replica, serafica, di Mongelli.

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