Tatarella: "Foggia merita di più dell’attuale classe dirigente"

Otto anni di centrosinistra in varia declinazione non hanno prodotto uno straccio di progetto o di intenzione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

tatarella-4FABRIZIO TATARELLA FLI: "Malgrado la distanza politica che ci separa dall'amministrazione comunale di Foggia, non possiamo non apprezzare la lettera con cui l'assessore Pippo Cavaliere, che è anche il vicepresidente operativo della Fondazione Antiusura “Il Buon Samaritano”, ha inteso scuotere la città dal torpore rassegnato che sembra avvolgerla.

E' un monito che l'assessore rivolge all'opinione pubblica, a quella cittadinanza attiva che spesso appare latitante o nascosta; noi riteniamo però che, più che a quelle che la sociologia definisce “esternalità responsabili”, questo monito vada rivolto alla classe dirigente politica, istituzionale ed economica della città e della provincia, che ha da tempo smarrito la trebisonda.

Il disamore della città e la desertificazione del dibattito pubblico sono anche e soprattutto la conseguenza di una mancanza di interlocuzione concreta, di un solido tessuto di proposte e di iniziative su cui confrontarsi. Noi non ci arruoliamo fra i laudatores temporis acti delle Giunte a guida Agostinacchio, che fecero sicuramente errori ed ebbero sicuramente piu' di un limite. Ma otto anni di centrosinistra in varia declinazione non hanno prodotto uno straccio di progetto o di intenzione.

Le solite velleitarie buone intenzioni sul Pug, illusioni ottiche come l'housing sociale, dissipazione improduttiva e parassitaria delle risorse della città. Chi vuol discutere, parta da questo. Perché la città che conosciamo noi, caro assessore Cavaliere, è una città tutt'altro che apatica o rassegnata. E' piuttosto una città che si è rassegnata all'evidenza di essere governata da incapaci. La smentisca, se può. Noi gliene saremo grati."

 

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