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Foggia esclusa dalla via Francigena. Landella grida allo scippo. "Volontà politica, colpa di Emiliano e Miglio"

Via Francigena, Landella scarica la responsabilità su Emiliano e Miglio: "C'è stata una volontà politica di escludere Foggia". Azzarone: "Il sindaco si assuma le sue responsabilità"

 

"C'è stata una volontà politica di escludere Foggia dal tracciato della Via Francigena. È una responsabilità che si devono assumere il governatore Michele Emiliano e l'ex presidente della Provincia Francesco Miglio. La storia è stata violata da chi aveva la responsabilità di far emergere i cammini storici". 

Il sindaco Franco Landella scarica su Regione Puglia e Provincia le responsabilità dell'esclusione del capoluogo dauno dalla rete della via Francigena del Sud, architettata "ad arte dalla logica regionale, con la condivisione provinciale, che ha cancellato in maniera maldestra la storia di questo territorio. Ho rappresentato tempestivamente il mio sdegno, per cercare di rettificare questo scippo al territorio. Penso che ci sia stato un difetto di comunicazione: la Provincia avrebbe dovuto indicare il percorso". 

Srotola la mappa e mostra in Consiglio Comunale, indicandolo sulla cartina dell'Associazione Tratturi, quale fosse il tragitto più breve che, per l'appunto, passa per Foggia. "A pensare male si fa peccato, e non oso immaginare che siano state avvantaggiate amministrazioni vicine all'area del governatore Emiliano e del presidente Miglio, perché la logica portava ad altre conclusioni".  

Ha chiesto lumi alla Regione Puglia e la risposta non l'ha convinto. Il funzionario responsabile del progetto, Angelofabio Attolico, gli ha rappresentato una criticità: quei percorsi che ora incrociano anche la Statale e strade provinciali non erano i cammini definiti sicuri. "Ho le mie perplessità ma l'ex dirigente regionale dell'Ufficio Tratturi, che oggi presiede l'Associazione Tratturi e Transumanza, Michele Pesante, produrrà una documentazione dettagliata e dimostrerà tecnicamente che ci sono delle strade che i camminatori possono percorrere in sicurezza. "Nulla è perduto: faremo un progetto integrativo per salvare la storia della Capitale dei Regi Tratturi e saremo vigili e attenti su come verranno impegnati i finanziamenti".  

Sarà uno studio a costo zero per l'Amministrazione, a titolo gratuito. Il sindaco - anche su questo avrebbe da ridire ("Non è che uno si iscrive all'associazione e può avere il beneficio di indicare il percorso") - ha fatto già predisporre l'adesione all'Associazione Rete dei Cammini (la quota di iscrizione è di mille euro l'anno) e ha invitato a Foggia Massimo Tedeschi, presidente dell'Associazione Europea delle Vie Francigene. 

"Chi ha compiti istituzionali non può rispondere che Foggia non si è presentata, perché la Provincia ha una funzione. Sono scuse che non possiamo accettare. Non è stata chiamata l'Associazione dei Tratturi, non è stato chiamato l'assessorato competente, non c'è stato un cenno per dirci che dovevamo condividere anche con l'Associazione dei Cammini questo progetto. Non siamo stati coinvolti, e non può decidere una Commissione che indice una riunione con un semplice invito al sindaco di Foggia o a un assessore. La Regione Puglia doveva coinvolgerci in un tavolo tecnico, in un percorso partecipato". 

Dai banchi dell'opposizione, il capogruppo del Partito Democratico Lino Dell'Aquila passa al contrattacco e difende i presidenti in quota centrosinistra chiamati in causa. "Dovrebbe essere più presente - suggerisce al sindaco - I progetti vanno seguiti. Per quale motivo dovrebbero esserci state delle preferenze? Bisogna cercare di ritornare al tavolo con la Regione e la Provincia. Non possiamo perdere questa occasione". 

La stoccata finale arriva dalla consigliera PD Lia Azzarone: "Il mio invito al sindaco è di assumersi le sue responsabilità. Basta. Non è tollerabile che sia sempre responsabilità degli altri dopo sei anni di amministrazione. Il sindaco non dovrebbe distrarsi troppo. Governa lui, anche con numeri abbastanza ampi e non mi risulta che non abbia dialogo con la Regione. Non può essere che quando dimentichiamo di intervenire per la città la responsabilità è dei successori di Agostinacchio o di Miglio o di Gatta. La responsabilità è di questa Amministrazione". 

Il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità la mozione della Commissione consiliare Ambiente e Territorio, presieduta da Giovanni Quarato, che impegna sindaco e Giunta a mettere in atto le iniziative necessarie per far rientrare Foggia nella rete dei cammini e dei sentieri che si intersecano con la Via Francigena del Sud, attivando, contestualmente, un percorso per strutturare un'offerta completa ai camminatori. 

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