Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica

Sicurezza, De Santis: “Valgono le percezioni, chi non le coglie rimarrà a leggere i dati”

Il consigliere comunale di Sel, in disaccordo rispetto alle dichiarazioni del Prefetto Nunziante sull'emergenza sicurezza, scrive al Ministro degli Interni

Lettera aperta del consigliere comunale Leonardo De Santis al Ministro degli Interni

"Iniziai la mia esperienza di Consigliere Comunale a Foggia , sentendo la necessità di indire un Consiglio Monotematico sulla sicurezza, dal quale scaturì all’unanimità l’impegno per l’Istituzione di una Consulta Permanente per la Legalità, non una sovrastruttura per burocratizzare l’azione comunale, ma un soggetto capace di produrre interventi coordinati tra le varie istituzioni e soprattutto un soggetto promotore di cultura della legalità in tutti gli ambiti educativi della Città, Consulta non ancora attuata e che dovrebbe vedere la spinta favorevole anche degli ambienti Istituzionali addetti ai lavori.

Questa esigenza nasceva innanzitutto dalla mia personale convinzione che nessuna democrazia è possibile dove forte e radicata è la cultura della illegalità. Riprendo oggi a gran voce l’argomento, poiché leggo su un autorevole quotidiano locale alcune dichiarazioni degli addetti ai lavori. Mi sembra che ad un attenta lettura ci siano grossi elementi di dissonanza, che vanno altresì immediatamente rimossi. Dalle parole del Prefetto della Città di Foggia risulta non esserci un’emergenza sicurezza. L’analisi viene fuori dai numeri, l’emergenza viene classificata “normale” cioè si fa una differenza tra la percezione ed i dati.

Ma a mio modestissimo parere, la paura di rimanere vittime di un reato, le tensioni causate dai ritardi e dagli squilibri nei processi d’integrazione culturale, la sensazione d’emarginazione sociale, la percezione diffusa di insicurezza esistenziale, fisica ambientale e patrimoniale sono tutti fattori che, negli ultimi anni, hanno inciso profondamente sulla qualità della vita della nostra città, ma qualcosa, invece di migliorare, sta peggiorando. Ci si sta lentamente abituando. Come dice il Prouratore Russo è vero che le rapine stanno diminuendo rispetto ai primi mesi dell’anno, ma bisogna guardare al tessuto sociale di questa città , che sforna giovanissimi che vanno ad ingrossare le fila di una criminalità predatoria.

E’ questa un’emergenza sociale che sfocia in un’emergenza sicurezza, un fenomeno preoccupante, che non può essere minimizzato perché non sforiamo i numeri dello scorso anno. Siamo arrivati ai saccheggi delle scuole, ai commercianti sull’orlo di una crisi di nervi, che nonostante la loro campagna anti-rapina vengono assaltati quotidianamente , il problema delle risorse sia umane che di mezzi che come afferma il dirigente del Sap sono al lumicino.

Tutto questo non può essere considerato normale, le Istituzioni locali devono attivarsi per ristabilire il normale, e qui si che dico normale, rispetto delle regole del vivere civile, anche con azioni di programmazione culturale a lungo termine, ma i Parlamentari di Capitanata devono far sentire la loro voce con il Ministro affinché si affronti la questione di Foggia nel suo insieme e non a compartimenti stagni, purtroppo su questi temi non valgono i numeri, valgono le percezioni e chi non le coglie rimarrà a leggere le statistiche."

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