Aumento Tarsu, D’Emilio: “Indicatore di inefficienza dell’amministrazione”

“Siamo nettamente contrari all’aumento della tassazione perché a tale rincaro non corrisponde alcun miglioramento del servizio. Anzi, il servizio non viene proprio erogato”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Per Francesco D'Emilio, capogruppo Pdl a Palazzo di Città, "L’aumento Tarsu del 35% annunciata da Mongelli è un’ulteriore indicatore dell’inefficienza dell’amministrazione comunale che dopo aver ridotto Foggia ad una discarica crescente, ricorre all’aumento della tariffa Tarsu per rattoppare alla bene meglio le casse cittadine, colmare l’ammanco di sei milioni e mezzo di euro e poter chiudere il bilancio di previsione. La cittadinanza è stanca di dover pagare somme crescenti senza beneficiare di alcun servizio ed è stanca di assistere alle gestioni scellerate del denaro pubblico che ormai si susseguono dal 2008, periodo in cui è cominciata l’emergenza rifiuti per poi assumere, in un’escalation di lassismo e malgoverno da parte delle amministrazioni di centro-sinistra, i tratti drammatici dei giorni odierni”. Con queste parole il capogruppo consiliare Pdl Francesco D’Emilio interviene duramente sull’emergenza spazzatura e sull’aumento della Tarsu.

Siamo nettamente contrari all’aumento della tassazione perché a tale rincaro non corrisponde alcun miglioramento del servizio. Anzi, il servizio non viene proprio erogato. Il livello tariffario della tassa sui rifiuti solidi urbani è inversamente proporzionale all’efficienza con cui le amministrazioni attuano la raccolta e lo smaltimento dell’immondizia: non è un caso che in alcuni comuni virtuosi (anche del meridione) i cittadini beneficiano addirittura della raccolta (differenziata) porta a porta ma pagano una tassa sensibilmente inferiore a quella che sono costretti a versare, per un servizio che non viene erogato, i residenti foggiani. Se Foggia è in completa balìa dei rifiuti” continua D’Emilio “è per la totale mancanza di una programmazione industriale efficiente e per gli sprechi perpetrati negli anni dall’amministrazione di centro-sinistra come attesta, ad esempio, l’acquisto preventivo nel 2008 di un grosso quantitativo di bidoni per la raccolta differenziata tuttora inutilizzati: la somma di 500.000 euro che doveva essere finanziata dalla Comunità Europea è stata invece pagata con i soldi dei cittadini ma la differenziata non è mai partita.

Gli abitanti di alcuni quartieri periferici della città attendono vanamente da anni che venga effettuata una disinfestazione e devono quotidianamente fare i conti con le montagne d’immondizia che rendono impercorribili i marciapiedi e con le carcasse di topi il cui rinvenimento è purtroppo sempre più frequente per le vie cittadine. E l’arrivo del caldo estivo non fa altro che acuire questi problemi, con l’aria sempre più irrespirabile e contraccolpi negativi sul piano igienico-ambientale sempre più favoriti".

"L’Amministrazione Mongelli cosa fa? Chiede ulteriore denaro ai cittadini indebolendo la comunità e rafforzando il concetto di una città, Foggia, in cui nonostante si paghino le tasse non si ottiene alcun servizio. Vista la drammaticità della situazione, aggravata dai recenti episodi degli incendi dolosi dei cassonetti e del sabotaggio dei mezzi dell’Amica sui quali sta indagando la Digos” conclude il capogruppo Pdl “è stata protocollata ieri la richiesta di Consiglio Comunale monotematico dedicato alla situazione di Amica spa. Una richiesta, sottoscritta anche dai capigruppo di maggioranza, che sottolinea la gravità dello stato di collasso in cui versa la ex municipalizzata, in cui alla grave carenza di liquidità fanno da contraltare una drammatica situazione debitoria e la mancanza di mezzi per la raccolta. Ma ciò che urge nell’immediato è procedere alla pulizia delle vie della città, prima che Foggia perda del tutto quei pochi connotati di civiltà e vivibilità che le sono rimasti”.
 

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