La ricetta di Sel per valorizzare l'ambiente e risolvere l'emergenza rifiuti

Aumento della Tarsu controcorrente. Inserire la TIA. Per Amica individuare un manager. Ridurre, riutilizzare e riciclare i rifiuti. No agli inceneritori. Maggiore controlli sulla diffusione dei parchi fotovoltaici

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Di seguito il documento del coordinamento cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà di Foggia che illustra le proposte del partito per la valorizzazione del patrimonio ambientale della città capoluogo e per il tentativo di soluzione dei problemi che ultimamente attanagliano la città di Foggia in una morsa di sporcizia non consona ad una città capoluogo del terzo millennio.

Le tematiche ambientali, in un'Italia gestita da una destra irresponsabile e prona ai profitti dell'industria, trovano nel dibattito politico nazionale sempre meno spazio. La ricaduta a livello territoriale è stata, in questi anni, devastante, salvo rare eccezioni che hanno riguardato amministrazioni regionali e locali responsabili. Foggia, in un momento di difficile transizione, ha in questi anni omesso il proprio ruolo di centro propulsore di nuove politiche ambientali, diventando, in alcuni casi, scenario di complesse dispute di parte che hanno inficiato un possibile rilancio degli investimenti per la tutela e la salvaguardia dell'ambiente.

EMERGENZA RIFIUTI E GESTIONE AMICA- Un piccolo, ma significativo intervento giunge in questi giorni dalla regione Puglia: 'La criticità nel ciclo dei rifiuti di Foggia ha carattere finanziario e come Regione Puglia  siamo intervenuti, con quel pò che potevamo fare, con un contributo straordinario di 500mila euro, i soldi arriveranno a ore”. E’ quanto affermato da Lorenzo Nicastro. Il coordinamento cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà di Foggia ha elaborato una riflessione sul tema, confermando la propria disponibilità a confrontarsi con il Sindaco,  l'assessore comunale all'Ambiente  e con l'amministratore unico di Amica Spa, al fine di dare il proprio contributo a una nuova politica ambientale nella città.

L’amministrazione Mongelli appena insediata ha immediatamente compreso le difficoltà economico gestionali dell’azienda AMICA ed ha pensato che la risoluzione del problema fosse d’ordine pubblico, i fatti ci hanno dimostrato che una gestione prefettizia non può bastare e bisogna andare oltre. Nella consapevolezza delle oggettive difficoltà economiche della società, il coordinamento cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà di Foggia non può non evidenziare come l'attività degli amministratori unici non abbia  prodotto particolari risultati. Il primo atto necessario per un effettivo rilancio sarebbe l’individuazione di un Direttore Generale, cioè un manager, di solito un dirigente, con autorità e responsabilità estesa all’intera organizzazione,  che conosca le più recenti strategie di ammodernamento,  affondando le radici nella valorizzazione del capitale umano per  rendere l’Azienda sempre più competitiva, da assumere attraverso un Bando Pubblico europeo.

TARSU E TIA - A Foggia  si parla di aumento della TARSU, ma riteniamo che questo provvedimento vada controcorrente e che vada temperato con l’introduzione della TIA. Il Decreto Ronchi (d.lgs.22/97, art.49) e il suo regolamento attuativo (d.p.r. 158/99) hanno previsto l'introduzione progressiva della T.I.A. "tariffa di igiene ambientale" al posto della TARSU, la "tassa rifiuti solidi urbani". I Comuni italiani hanno iniziato ad adeguarsi a quanto previsto dalla legge, introducendo la TIA al posto della TARSU e disciplinandone la riscossione tramite specifici regolamenti.

Si è quindi creata una situazione, non poco confusa, dove continuano a convivere il vecchio e il nuovo sistema, ovvero TARSU e TIA. Ciò' in attesa che vengano rese attuative anche le "nuove" disposizioni tariffarie del Codice ambientale, questo ci permetterebbe d’introdurre, seppure non a regime completo, un sistema di premialità. La principale differenza riguarda il metodo di calcolo, che prevede l'uso, oltre a dati fissi come la superficie dell'immobile (Tarsu), di parametri più variabili e personali, come il numero degli occupanti l'immobile e l'effettiva produzione di rifiuti in termini sia quantitativi che qualitativi. Gli addebiti, pertanto, dovrebbero risultare più equi e meno gravosi per le famiglie numerose che abitano immobili di dimensioni ridotte.

Il maggior problema della trasformazione dalla “Tarsu” alla “TIA” è il fatto che il parametro di riferimento principale per il calcolo della Tariffa è la maggiore produzione dei rifiuti. Pertanto, è evidente che una famiglia numerosa produca più rifiuti e, quindi, dovrebbe essere più assoggettata. Si sta evidenziando come altri requisiti possano influenzare tale calcolo come, per esempio, il reddito annuale oltre le dimensioni dell’abitazione o la “consegna”  di rifiuti differenziati.

RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI - La città versa in una condizione di sporcizia a tratti grave, la raccolta dei rifiuti continua a essere frammentata e incostante, lo spazzamento avviene con irregolarità, l'auspicato riordino interno della società nella sostanza è partito, ma viene strumentalmente ostacolato, forse per mantenere anche  posizioni di privilegio a scapito della operatività dell'azienda. A questo proposito riteniamo che la situazione vada rivista in “toto” rinegoziando un C.I.A. tra forze datoriali e sindacati che tenga conto delle difficoltà della città, dell’azienda, ma che salvaguardi gli attuali livelli retributivi dei lavoratori. Necessaria appare la pulizia delle strade dei marciapiedi,dei contenitori, da eseguirsi almeno due giorni nelle zone a piccola densità abitativa , salendo fino a 5 su sette nelle zone del centro.

La raccolta dei rifiuti è il punto di contatto tra i produttori di ri fiuti ed il gestore, questo deve essere particolarmente curato per garantire l’efficacia del sistema poiché costoro hanno esigenze diverse: il cittadino/commerciante desidera avere il minor fastidio possibile per la raccolta, mentre il secondo ha bisogno di ricevere i rifiuti in una forma compatibile con i metodi di trattamento pianificati, tutto questo attualmente è saltato a causa d’ambedue le parti.

La possibilità di recuperare e riciclare una parte considerevole dei rifiuti rimane un obiettivo inderogabile, riduzione, riutilizzo, riciclaggio sono parole chiave, da qui deve ripartire la differenziata con due sistemi di raccolta , quella stradale e quella domiciliare. Questo servizio deve essere inteso come aggiuntivo e parallelo, che funziona a step e che si affianca al tradizionale, l’obiettivo della New Co dovrebbe essere quello  di ultimare gli step entro il 2013.

Crediamo ci siano gli spazi sufficienti di manovra per la messa a punto di alcune priorità:

1. L'attivazione di un gruppo operativo all'interno dell'azienda capace di intercettare finanziamenti pubblici per venire incontro alle esigenze economiche della società. La pratica, diffusa tanto in Europa quanto in Italia, potrebbe rappresentare un valore aggiunto per l'attuale amministrazione alle prese con un carenza di liquidità;
2. Lo sviluppo di un indotto energetico alternativo attraverso l'installazione di pannelli fotovoltaici sulle discariche esaurite di proprietà dell'Amica SPA.;
3. La ripresa delle campagne di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata, tanto nella città quanto, soprattutto, nelle scuole, al fine di aumentare i flussi di rifiuti differenziati con benefici tanto per lo smaltimento quanto in termini economici.
4.  Il Piano di Progetto “porta a porta” presentato alla Regione Puglia, prevede che l’intera città, entro il 2013 sia servito con il sistema di raccolta denominato “porta a porta”. Questo consentirebbe di elevare le percentuali di R.D. attestandosi a valori vicini al 50%.
5. Altra operazione importante da effettuare, in sinergia con altri settori della Amministrazione Comunale, è la possibilità di intercettare tutte quelle Aziende, in specie presenti nell’Area industriale, che non sono convenzionate e che non si ha conoscenza ove questi conferiscono i rifiuti da loro prodotti.
6.  Ci sono senza dubbio dei rami secchi che andrebbero rimossi :  il fenomeno del “noleggio a lungo termine”,ormai molto diffuso tra le maggiori Aziende del settore, consente alle Aziende di liberarsi di tante incombenze ( Gare per l’Assicurazione dei Mezzi, per l’acquisto dei ricambi, per l’acquisto di pneumatici e il tenere in vita un reparto di manutenzione e, non in ultimo, un Magazzino Ricambi) questo consentirebbe un notevole risparmio che per quanto riguarda la AMICA  si aggira su circa un Milione di €.

INCENERITORI ED ENERGIE RINNOVABILI - Ribadiamo il secco e convinto NO di SEL agli inceneritori. Crediamo che il ciclo dei rifiuti debba essere chiuso innanzitutto con importanti investimenti nella raccolta differenziata. Non si può pretendere infatti di chiudere il ciclo bruciando indifferentemente tutti i rifiuti, ma vada prima di tutto stabilito un nuovo obiettivo della differenziata che non possiamo assolutamente concepire al 10%. Detto questo, SEL è pronta a ragionare sulle nuove tecnologie a disposizione dell'industria dello smaltimento come la pirolisi o la dissociazione molecolare, finanche a centrali di piccole dimensioni che non rappresentino un reale pericolo per gli abitanti del nostro territorio e il settore agricolo. Aree verdi. Crediamo che la tutela delle aree verdi comunali sia prioritaria per la nostra città. Tanto il futuro parco archeologico dell'ex Ippodromo quanto il Parco dell'Incoronata devono rappresentare per il nostro territorio delle eccellenze da un punto di vista ambientale. La Puglia ha dimostrato in questi anni di essere un territorio aperto alle energie alternative. SEL, pur difendendo la validità degli impianti energetici da fonti rinnovabili, chiede un maggiore controllo sulla diffusione degli stessi. Tanto gli impianti fotovoltaici quanto eolici hanno in alcuni casi dato dimostrazione di determinare un danno ai terreni agricoli del territorio. Siamo favorevoli, quindi, allo sviluppo pubblico e meno invasivo del fotovoltaico, attraverso l'installazione di pannelli sulle superfici degli immobili comunali, come all'installazione di pale eoliche in terreni di proprietà del Comune che altrimenti potrebbero avere come futuro una nuova speculazione edilizia.


 

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