Cislaghi: “Emergenza rifiuti è sconfitta della politica e incapacità dei vertici di Amica”

Campagna di sensibilizzazione, raccolta porta a porta, costruzione di impianti di compostaggio e impianti per il riutilizzo di materiali riciclabili

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Un’altra emergenza rifiuti è stata affrontata. Questa emergenza è stata causata dalla rottura contemporanea di tre mezzi addetti alla raccolta, per la prossima emergenza non ci resta che aspettare. Sull’emergenza rifiuti si consuma la sconfitta della politica e si sancisce l’incapacità dei vertici dell’azienda partecipata, l’AMICA, a gestire personale e mezzi. Ci aspettiamo che con il riordino delle aziende partecipate, oltre alla razionalizzazione societaria necessaria per porre fine alla moltiplicazione di poltrone e spese voluta dalla giunta Ciliberti, si diano indicazioni su quali sono gli obbiettivi che queste aziende debbano perseguire e che non si dia inizio,invece, ad un’altra spartizione di sottogoverno partitocratico a cui gli interessi della collettività vengono sacrificati. Esprimiamo perplessità sulla decisione di acquistare dei nuovi autocompattatoriche se, ipoteticamente, possono alleviare le carenze organizzative nella raccolta dei rifiuti, fanno presagire la volontà di continuare con l’attuale sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti che, oggi, riempie la discarica e domani fornirà combustibile all’inceneritoredi borgo Tressanti. La volontà dei foggiani é di diverso segno e si palesa con la tenacia che hanno dimostrato in questi 22 mesi nel continuare a fare la differenziazione dei rifiuti, ponendoli ordinatamente accanto ai cassonetti quando questi sono stati lasciati pieni dall’incapacità dei dirigenti di AMICA ad assicurare il servizio.

La comunità foggiana è stanca di riempire le discarichee non vuole alimentare nessun inceneritore. Per questo chiediamo a Giunta e Consiglio comunale, di dare chiare direttive affinché l’AMICA cominci a pianificare una vera raccolta differenziata mettendo in atto le seguenti azioni: campagna informativasu come differenziare i rifiuti che, partendo dalla separazione della frazione umida, aumenti la parte da avviare al recupero diminuendo considerevolmente il residuo da smaltire in discarica; pianificazione della raccolta “porta a porta”per permettere l’ottimizzazione del servizio ed il miglior impiego del personale; prevedere la costruzione di impianti di compostaggioche, con la collaborazione della Facoltà di Agraria, possano fornire agli agricoltori locali un buon fertilizzante che sia una valida alternativa ai concimi chimici che hanno provocato l’impoverimento dei terreni agricoli; prevedere, in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria, la costruzione di impianti per il riutilizzo dei materiali riciclabili.Decretare la fine dell’emergenza gestionale di Amica e tornare ai consigli di amministrazione di nomina politica ha senso, solo, se la politica riesce a recuperare la sua capacità di dare indicazioni su quali obbiettivi raggiungere per assicurare il soddisfacimento dei bisogni dei cittadini. Riconosciamo al Sindaco, detentore della delega al bilancio comunale, il risultato di essere riuscito a riportare i conti sotto controllo, non solo quelli dell’ente ma anche quelli delle aziende partecipate, e lo invitiamo a non cedere la delega al bilancio. Ricordiamo a tutti i partiti di maggioranza che il Sindaco, all’atto di accettazione della sua candidatura, aveva chiaramente espresso la volontà di mantenere per sé la delega al bilancio. Per il Partito della Rifondazione Comunista, il rispetto degli accordi di coalizione sono il fondamento con cui la maggioranza resta coesa, metterne in discussione solo anche uno degli accordi, comporta la messa in discussione dell’esistenza della maggioranza stessa.

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