Emergenza rifiuti: Alessandra Saponaro descrive il disagio dei commercianti

Il consigliere donna della terza circoscrizione Sud - Foggia rimarca il problema relativo alla raccolta dei rifiuti e al disagio provocato per lo smaltimento degli imballaggi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Alessandra Saponaro, Consigliere 3^ Circoscrizione Sud - Foggia - "Le continue difficoltà dell'azienda AMICA nel recupero dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali fanno allarmare i cittadini per la situazione di estremo degrado ambientale e di pericolo igienico-sanitario in cui versa la nostra città. Le gravi e reiterate inadempienze nelle attività di competenza per la raccolta dei rifiuti stanno causando molti disagi, non ultimi, quelli lamentati dai commercianti che si trovano in difficoltà per lo smaltimento degli imballaggi, da tempo non ritirati e ai quali non è stata neanche offerta un'alternativa possibile. Proviamo ad immaginare chi ha una elevata produzione di imballaggi in quali difficoltà possa incorrere, hanno i magazzini pieni (per chi li ha) e fin quanto potranno andare avanti?

Alcuni per necessità sono costretti ad accantonarli nei pressi dei cassonetti con il rischio di incorrere in sanzioni amministrative o di peggio sentirsi accusati di termini quali incivili. Tale situazione, che pesantemente, si replica su un'amministrazione già enormemente in difficoltà, oltre ad offendere la coscienza civile potrebbe turbare l'ordine pubblico. La raccolta differenziata e il riciclaggio, le uniche alternative percorribili per restituire dignità ad una città che è nel baratro, ma all'orizzonte non vediamo soluzioni efficaci. Il Commissario non riesce a risolvere il problema e questo non è tollerabile e soprattutto non è tollerabile restare immobili di fronte a tale situazione. Riconoscere lo stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti, così come è stato attuato per altre realtà, si rende necessario in quanto gli effetti delle inadempienze da parte del Comune rendono più difficoltoso il percorso volto al definitivo superamento dello stato di criticità che la interessa.

Una campagna di informazione per il cittadino e per le attività commerciali e produttive potrebbe essere un primo segnale, circa la gestione delle criticità. Sarebbe necessario predisporre nelle periferie dei siti di stoccaggio e di raccolta, in modo da offrire ai cittadini dei luoghi deputati al deposito di rifiuti speciali e soprattutto per offrire, nei casi di criticità (rottura contemporanea di più mezzi, così come frequentemente negli ultimi tempi accade), un luogo per lo sversamento di rifiuti in modo da lasciare una parvenza di dignità alla città, ricordandoci che siamo nel XXI° secolo. Non si può pretendere dai cittadini la raccolta differenziata o la collaborazione se non si creano le condizioni e poi è da verificare anche quanto la mancata o ritardata corresponsione degli emolumenti al personale coinvolto non incida sul ciclo dei rifiuti. Un appello al senso di responsabilità… perchè i cittadini e i lavoratori chiedono una urgente e indifferibile azione concreta a difesa del territorio e della salute!'

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