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Emergenza criminalità, De Leonardis chiede risultati concreti: “Serve una risposta dello Stato”

Il capogruppo di Area Popolare ha commentato positivamente le varie iniziative che però "devono avere continuità temporale, perché l'allarme non può essere certo circoscritto all'escalation registrata nelle ultime settimane a San Severo"

"La seduta di Consiglio comunale oggi a San Severo, che ha visto la presenza doverosa di autorità ed istituzioni regionali e provinciali, così come il flash mob che ha fatto registrare una partecipazione straordinaria, e la mozione approvata all'unanimità dal Consiglio regionale su una sezione operativa della Direzione Investigativa Antimafia a Foggia, rappresentano forti segnali di coesione da parte di un territorio che intende ribellarsi e liberarsi dalla morsa soffocante della criminalità, organizzata e non; che non si lascia intimidire e non intende rassegnarsi a un presente che nega qualsiasi futuro possibile”. È quanto dichiarato dal capogruppo di Area Popolare Giannicola De Leonardis.

Secondo il consigliere regionale, però, è necessario che alle varie iniziative seguano dei risultati concreti: “Devono avere continuità temporale, perché l'allarme non può essere certo circoscritto all'escalation registrata nelle ultime settimane a San Severo, ma deve essere esteso a un'intera provincia e regione da tempo sotto assedio, e con forze dell'ordine e magistratura alle prese con una gravissima emergenza senza un'adeguata dotazione di risorse, umane e materiali, e mezzi. Occorre quindi una risposta dello Stato in tutte le sue componenti, a ogni livello, all'altezza di aspettative ed esigenze; e della società civile, della comunità nella sua interezza che non si limiti all'indignazione e alla preoccupazione del momento, ma mantenga sempre la consapevolezza di come la legalità sia un baluardo imprescindibile da proteggere, soprattutto quando viene minacciata così apertamente”.

De Leonardis conclude: “È una sfida prima di tutto culturale, che presuppone il coinvolgimento attivo di ognuno di noi, alla quale è vietato sottrarsi. Ed è vietato isolare e far sentire abbandonato chi è esposto in prima linea, perché sarebbe una sconfitta inaccettabile e dalle ripercussioni disastrose".

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