Emergenza abitativa, Prc: “Alloggi pubblici non restino inutilizzati”

Cislaghi al Prefetto: “Quanto tempo ci vorrà per assegnare gli alloggi ai dipendenti delle amministrazioni dello stato impegnati alla lotta alla criminalità organizzata e, poi, cedere gli alloggi non assegnati allo IACP?”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Come riferito dal Prc, oggi scade l’avviso emesso dalla prefettura di Foggia per “la rassegnazione di alloggi per i dipendenti delle amministrazioni dello stato quando è strettamente necessario alla lotta alla criminalità organizzata, le case della “legge Gozzini”.

Nelle premesse del bando si legge testualmente, “ha ritenuto opportuno disporre la pubblicazione di un apposito avviso per la riassegnazione degli alloggi concernenti i predetti bandi resisi disponibili dopo l’esaurimento di tutte le  graduatorie ad oggi approvate”. giorgio-cislaghi_2_original

"Apprendiamo, sempre dall’avviso, che  vi sono case non assegnate nel 2002, nel 2003 e nel 2005, per un totale di 5 bandi, e non parliamo di “qualche casa”, parliamo di decine di case vuote, di proprietà pubblica, in un comune dove mancano case popolari, dove l’emergenza abitativa ha spinto l’amministrazione comunale ad alloggiare famiglie in container insalubri, dove una decina di famiglie vivono nelle grotte, dove non si riesce a trovare soluzione alla baraccopoli di via De Petra, dove solo negli ultimi due anni lo IACP ha cominciato la costruzione di alloggi popolari, dove diverse centinaia di famiglie usufruiscono del “contributo affitto”, contributo che verrà drasticamente ridimensionato a causa dei tagli fatti dal governo nazionale a Regione Puglia e comune di Foggia.

Non chiediamo risposta alla domanda che ci viene naturale fare: “perché la prefettura, una volta esaurite le graduatorie, non ha ceduto gli alloggi inutilizzati allo IACP affinché provvedesse ad assegnarli in base alle graduatorie comunali”. Non chiediamo risposta alla domanda: “quale fine hanno fatto le case costruite in edilizia convenzionata?  Una sola domanda vogliamo fare al prefetto: quanto tempo ci vorrà per assegnare gli alloggi ai dipendenti delle amministrazioni dello stato impegnati alla lotta alla criminalità organizzata e, poi, finalmente cedere gli alloggi non assegnati allo IACP?"

"Al comune di Foggia, all’assessore all’emergenza abitativa ed al sindaco, chiediamo di intraprendere tutte le azioni utili affinché patrimonio pubblico, pagato con i soldi della collettività e di cui la collettività ha urgente bisogno, non resti ancora inutilizzato" conclude Cislaghi.

 

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