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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Regionali Puglia 2015

Fitto ai foggiani: “Forza Italia è finita, non esiste più”. ‘Oltre’ anche Ursitti e Verile

Raffaele Fitto ha presentato la lista degli otto candidati consiglieri regionali insieme al candidato presidente Schittulli. “La colpa è di Berlusconi”. Poli Bortone: “Pass partout che usa la sinistra per battere il centrodestra"

"Forza Italia è finita. Non esiste più. Gli ultimi dati in Trentino lo confermano: Forza Italia è sotto il 4%, una forza residuale che appartiene ormai al passato. E la colpa è di Berlusconi. Ora rifondiamo il centrodestra". Sentenzia così il leader dei dissidenti azzurri, Raffaele Fitto, oggi a Foggia per presentare la sua lista di candidati (‘Oltre Fitto) alle elezioni regionali pugliesi del 31 maggio. "Non sono mai stato d'accordo sul nome nel simbolo, ma questa volta è necessario. Siamo una forza giovane, dobbiamo colmare il gap con gli elettori" osserva.

CHI SONO I FITTIANI. Chi ha scelto di seguirlo in questa lunga traversata verso il "futuro antiberlusconiano" lo accoglie nella saletta dell'Hotel Cicolella. C'è il fedelissimo di sempre, il senatore Lucio Tarquinio, il candidato presidente Francesco Schittulli (convinto di aver messo la "freccia di sorpasso" sul centrosinistra di Emiliano). In prima fila spiccano i volti dei consiglieri comunali Raimondo Ursitti, capogruppo al Comune, ed il già sindaco Domenico Verile (a conferma della spaccatura latente che insiste anche nell'assise comunale e che rischia di deflagrare dopo le urne), c'è il sempre fedele alla Puglia Prima di Tutto, Lucio Ventura. C'è la sua segretaria organizzativa nonché componente del cda di Amgas, Mariolina Santovito. Un altro ex vicecoordinatore, il lucerino Valerio. E ci sono i candidati. Su tutti, l'unico consigliere regionale uscente che ha scelto di seguirlo, Giuseppe Pica, l'ex vicecoordinatore PDL Peppino Moscarella, già sindaco di Orta Nova, il sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo.

LA SPACCATURA. "Io so che qualcun altro era disponibile ma è stato subito convocato ad Arcore" esordisce ironico Tarquinio. Il riferimento è evidentemente a tutti coloro che hanno raggiunto Berlusconi a Roma su chiamata, con l'obiettivo preciso di isolare Fitto. "Vedremo se ce la faranno" chiosa Fitto. "Io dico che l'alternativa siamo noi. E le urne ci daranno ragione. Dopo ricostruiremo il centrodestra, anche a livello nazionale". Sulla spaccatura a Foggia col sindaco Landella, l'ex ministro di Maglie sembra fare spallucce: "Ognuno fa le scelte che crede, che vanno contro tutto quello che abbiamo detto in questi anni quando parlavamo di legittimazione popolare del consenso. Noi siamo rimasti sempre quelli. Evidentemente qualcuno ha preferito fare scelte di convenienza in funzione del simbolo di Forza Italia. Lo vedremo se questa accadrà. Noi siamo convinti che non sarà così; abbiamo preferito anche rinunciare alla battaglia giudiziaria su questo aspetto perché vogliamo vincere quella del consenso".

FOTO | Oltre con Fitto: la presentazione della lista a Foggia

LE COLPE. Per Fitto la rottura del centrodestra ha responsabilità precise: "Berlusconi, che ha deciso di regolare i conti sulla pelle dei pugliesi". "C'è un Nazareno in salsa pugliese di chi vuole regalare la Puglia al centrosinistra" osserva Fitto, "ma gli elettori puniranno questa scelta folle dando il loro voto a Schittulli, l'unica alternativa in grado di contrastare il centrosinistra delle tasse, della cattiva sanità e della disoccupazione".

Sono questi i tre assi fondamentali del programma per la Puglia dell'ex ministro che elogia Cameron, reduce dal successo in Inghilterra e nel cui gruppo europeo Fitto è pronto a passare, abbandonando il PPE: "Ha tagliato la spesa pubblica e ridotto le tasse, queste sono le politiche di crescita da opporre al Governo Renzi. Lo dicevamo un anno fa. Oggi abbiamo il torto di aver avuto ragione". "Non si può denunciare oggi la deriva autoritaria se si è votato l'Italicum ieri" osserva. Sferzante contro la proposta di un Partito Repubblicano made in Italy proposto da Berlusconi: "Si vuole scimmiottare qualcosa per la quale non si hanno né le qualità, né la storia, né i riferimenti culturali e programmatici e soprattutto ignorando che il Partito Repubblicano americano fa le primarie che Berlusconi ed il suo cerchio magico non vogliono. Che poi cosa avrà di magico se hanno distrutto Forza Italia" dichiara ironico. Quindi un passaggio sulla Poli Bortone: "si candida a tutto. E' il pass partout che usa la sinistra per battere il centrodestra".

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