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Angelino Alfano (Immagine di repertorio)

Angelino Alfano (Immagine di repertorio)

Alfano a Foggia: “Dalla Puglia un grande polo moderato e popolare in Italia”

Il Ministro dell'Interno ha annunciato l'inizio di una nuova storia: "Lanciamo l’esperimento per la costruzione di un grande polo moderato: tra Renzi e Salvini c'è tutto lo spazio per edificarlo”

“Tra Renzi e Salvini esiste uno spazio per edificare una grande area moderata e popolare in Italia, e noi siamo il simbolo di un messaggio nuovo, l’occasione per l’aprirsi di una nuova storia. Dalla Puglia, lanciamo l’esperimento per la costruzione di un grande polo moderato in Italia”.

Il nuovo arrivo a distanza di pochi giorni a Foggia del ministro degli Interni e leader di Area Popolare-Nuovo Centrodestra, Angelino Alfano, è stato salutato da un bagno di folla che ha gremito L’Altro Cinema Cicolella in ogni ordine di posto. Dal palco ha fatto un nuovo riferimento alla “delicata e difficile situazione” che sta vivendo la città alle prese con una criminalità dilagante, ma ha ricordato che “il Governo è dalla parte dei foggiani perbene, che devono aiutarci denunciando chi cerca di opprimerli e condizionarli”.

In riferimento allo scandalo della compravendita dei voti nei seggi elettorali esploso negli ultimi giorni proprio in Puglia, “rappresenta la fine del presunto primato morale della sinistra” ha spiegato: “dopo quello che è successo, nessuno può più permettersi di dare lezioni a chi non è di sinistra”. Durissimo l’attacco a Matteo Salvini, leader della Lega Nord: “eravamo del Sud quando ci insultava, lo siamo anche adesso che ha l’ipocrisia di venire a chiedere i voti del Sud per fare gli interessi del Nord”.

Ha rivendicato il coraggio della rottura “con il PdL al 29 per cento, per il bene dell’Italia”. E i successi “dell’azione di un governo, in un anno e mezzo nel quale siamo riusciti a realizzare più cose di centrodestra rispetto a quanto non eravamo riusciti a fare prima, dalle nostre posizioni. Dall’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori e dell’Irap alla detassazione sulle nuove assunzioni, dalla responsabilità civile dei magistrati al bonus per le neomamme, creando problemi alla sinistra di Renzi. Completeremo la stagione delle riforme e getteremo la basi per un’alternativa al Partito democratico, la nostra strategia semplice e chiara”.

In Puglia “da persone coerenti, leali, serie eravamo per il sostegno a Francesco Schittulli e siamo rimasti sulla stessa posizione. La sfida è a due” ha sottolineato Alfano: “se uno è contento dei dieci anni di governo della sinistra di Vendola ed Emiliano allora deve continuare a votare a sinistra, altrimenti deve cambiare e sostenere il nostro candidato e il nostro partito. Per una Puglia nuovamente forte, ciò che vogliamo, ciò per cui lavoriamo” ha concluso. Molto applauditi gli interventi precedenti del coordinatore provinciale Franco Di Giuseppe, del sottosegretario al Lavoro sen. Massimo Cassano e di Massimo Ferrarese, che hanno sottolineato il radicamento del partito foggiano al territorio e la sua strutturazione che porterà a un atteso exploit domenica prossima alle urne. 

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