Miranda sogna il bis, l’altro mattone dopo le Comunali. Cattaneo: “Ho bisogno di lui in Regione"

A sostenere la candidatura alle Regionali di Luigi Miranda, c'erano Federica De Benedetto e Alessandro Cattaneo: "Ho bisogno di Luigi Miranda in Consiglio regionale". Presenti Vitali e Di Mauro.

Miranda e Cattaneo

Inaugurata la sede del partito e presentati gli otto candidati consiglieri regionali nelle liste di Forza Italia, il vero mattatore del d-day del popolo azzurro è stato Luigi Miranda. Accompagnato dal commissario regionale, l’on. Luigi Vitali, dall’amico Raffaele Di Mauro, dal componente della direzione nazionale di Forza Italia con delega agli Enti Locali ed ex sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, oltre che dalla giovanissima vicecoordinatrice regionale, Federica De Benedetto, il presidente del Consiglio comunale ha ufficialmente aperto la campagna elettorale, insieme alla sua gente. Lo ha fatto nella sede del comitato elettorale di via Tugini, dove esattamente un anno fa ebbe inizio la sua ascesa politica.

RAFFAELE DI MAURO. Ad aprire l’evento Raffaele Di Mauro, che a più riprese ha invitato i presenti a sostenere Adriana Poli Bortone, “il solo candidato del centrodestra” perché – ha precisato – “il resto è una brutta copia, non significa nulla perché ha rifiutato di essere l’originale. Questo deve essere il leitmotiv della nostra campagna elettorale”

Il commissario cittadino dei forzisti ha puntato il dito contro “gli amici” del partito che per “personalismi” avrebbero – a suo dire – “rifiutato tutti i tentativi da parte dell’on. Vitali di ricongiungere il centrodestra pugliese”. “Avevamo scelto il prof. Schittulli, che ha rifiutato di essere il padre nobile del centrodestra pugliese con una conferenza stampa in cui non ha invitato il partito di maggioranza relativa. Abbiamo dovuto quindi chiamare alle armi una personalità fortissima, una salentina doc, che ha sempre rappresentato la destra italiana, Adriana Poli Bortone. E’ con le che puntiamo alla vittoria in queste Regionali” ha ribadito.

LUIGI VITALI. Poi è stata la volta dell’on. Luigi Vitali, che ha sottolineato l’opera di ringiovanimento voluta da Silvio Berlusconi per recuperare lo spirito del ’94 e come le divisioni e le ferite all’interno del partito in Puglia siano il risultato di una “diaspora tra gruppi di potere”. Immancabile l’attacco ad Emiliano, accusato – alla pari di Vendola - dei “disastri” di questi dieci anni. “Emiliano vuole vincere a tutti i costi e per vincere non ha nessun tipo imbarazzo nel mettere assieme estrema destra ed estrema sinistra”. E ancora: “Non è tornato a fare il magistrato e per non entrare in servizio si è fatto nominare assessore in un Comune in provincia di Foggia per potersi fare la campagna elettorale alle Regionali”.

LUIGI MIRANDA. Pioggia di applausi quando a prendere la parola è stato il padrone di casa, l’avv. Luigi Miranda, che ha ringraziato gli ospiti, senza i quali, ha rivelato “non sarei stato candidato, perché non me lo avrebbero consentito”.

“Vilipesa, saccheggiata, considerata solo nei periodi elettorali”: così il candidato forzista ha definito la Capitanata sotto il governo Vendola e dei tredici consiglieri regionali foggiani “che avrebbero dovuto fare gli interessi della Capitanata, ma di cui si sono perse le tracce, distinguendosi con i loro silenzi assordanti”.

Infrastrutture (aeroporto Gino Lisa), Agricoltura e allevamento (564mila ettari coltivati), Turismo balneare e religioso (4mlioni e 600mila presenze sul Gargano), Lavoro e Sanità. Questi i temi dibattuti di fronte a una nutrita platea di sostenitori: “La sinistra ha lasciato un’eredità pesantissima su questi temi” ha evidenziato.

Per il candidato consigliere regionale e presidente del Consiglio comunale “è mancato un riferimento politico”. “Dobbiamo dare alla gente questo rappresentante, far comprendere l’importanza del progetto che vede Luigi Miranda punto di riferimento. Ce la possiamo fare, ce la dobbiamo fare”. Accompagnato dal calore della gente, prima di passare la parola a Di Benedetto e Cattaneo, Miranda ha provato a suonare la carica invitando i suoi sostenitori a non perdere di vista l’obiettivo: “Oggi stiamo costruendo un altro mattone, il primo lo abbiamo posto alle Comunali 2014, adesso porremo il cemento armato e non dettiamo limiti alla provvidenza”.

Miranda ha incassato poi la fiducia incondizionata di Federica De Benedetto: “Se fossi di Foggia non avrei dubbi a votare Luigi Miranda, perché sono convinta che riuscirà a far sentire la vostra voce”. La vicecoordinatrice regionale forzista ha lanciato un appello ai mirandiani: “Ora come non mai dopo venti anni di gestione piramidale abbiamo la possibilità di cambiare le cose”.

ALESSANDRO CATTANEO. Poi il gran finale con Alessandro Cattaneo e il suo progetto di rinnovamento del centrodestra, obiettivo di cui si definisce “portabandiera”. Obiettivo di un gruppo, quello dell’ex primo cittadino di Pavia, di cui è entrato a far parte anche Luigi Miranda, elogiato e riempito di complimenti: “Luigi è una persona onesta, capace, che ha una storia personale prima che politica, una persona che vuole dare tutto se stesso, che merita e alla quale mi sono rivolto per costruire una squadra importante”.

Perché votare Miranda? “Perché è uno di voi, che quando parla con me della sua terra gli brillano gli occhi, perché mi chiede cosa posso fare per Foggia nel mio lavoro, in Anci. E’ preparato, sa di cosa parla, ha vissuto in questa città, ne parla con emozione vera. Persone come Luigi Miranda sono la migliore risposta all’antipolitica. Oggi, se vogliamo riconciliarci con la buona politica, l’antidoto è scegliere persone perbene, oneste, che mettono davanti i loro valori e la loro credibilità”

“Se vogliamo cambiare il centrodestra, se vogliamo rilanciare Forza Italia, se vogliamo avere la maggioranza nel paese, se volete bene al mio progetto, io ho bisogno di Luigi Miranda in Consiglio regionale” chiude Cattaneo, tra gli applausi, i flash e i selfie.

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