Intervista | De Leonardis ci riprova, "per dare una svolta ai disastri del centrosinistra"

Giannicola De Leonardis esponente del Nuovo Centrodestra si candida al Consiglio regionale con la lista 'Movimento politico Schittulli - Area popolare'

Giannicola De Leonardis

Faccia a faccia con Giannicola De Leonardis, consigliere regionale d'opposizione uscente (eletto nel 2010 in quota Udc) ed oggi ricandidato al consiglio regionale nella lista unitaria "Movimento politico Schittulli - Area popolare" che vede insieme il movimento del candidato presidente Francesco Schittulli e l'Ncd di Angelino Alfano nel cui partito, nel frattempo, De Leonardis è transitato assieme a tanti ex Udcap, il partito nato a Foggia dalla spaccatura con l'Udc di Casini e Cera.

Insomma De Leonardis, si entra in un modo, si esce in un altro...

Sicuramente sempre con coerenza all'opposizione del centrosinistra. Noi siamo  e restiamo i rappresentanti del PPE in Italia, alternativi al PSE di Renzi ed Emiliano.

Si mormora che l'Ncd abbia fatto l'operazione più "intelligente". Di fronte al timore di non superare la soglia di sbarramento, si è accasata con la lista del candidato presidente...

Non è assolutamente così. Area Popolare è un progetto inclusivo che vedrà protagonista dopo il 31 maggio anche il prof. Schittulli che vi aderirà. Noi siamo e restiamo la gamba moderata del centrodestra, alternativa alla sinistra. L'Udc si è smarcato per qualcosa di poco nobile.

Cioè?

Sicuramente l'alleanza con Realtà Italia ed il Centro Democratico con cui non ha rapporti a livello nazionale resta incomprensibile. Una scelta elettorale di mera convenienza.

Cos'è Area Popolare? Una riedizione di progetti di centro-centrodestra che sino ad oggi non sono mai riusciti a decollare? Come se, e parlo di Alfano in questo caso, staccarsi da Berlusconi condanni all'inevitabile declino. E' già accaduto con altri leader.

Io ritengo che ogni possibilità per il centrodestra di rigenerarsi parta da questo progetto politico. Noi facciamo parte della famiglia del Partito Popolare Europeo, l'area più importante per la costruzione di una alternativa di governo a Renzi. Immagini se questo Paese lo governassero Grillo e Salvini, praticamente i Ric e Gian della politica. Dobbiamo stare attenti. Abbiamo necessità di coerenza, chiarezza, capacità. Ed il centrosinistra, soprattutto a livello regionale, ha dimostrato ampia incapacità di governare il nostro territorio.

Intanto a Roma governate insieme. E lo fate anche in diverse realtà locali, non ultimo proprio il Comune di Foggia con l'amministrazione passata targata Mongelli

Al Comune di Foggia era un'altra era politica. Le elezioni del 2013 hanno cambiato il quadro politico, definendo la nostra collocazione. A Roma è una fase momentanea, nata quando c'era anche Forza Italia al governo e prima che crollasse il Patto del Nazareno. Ma è anche una fase che deve concludersi al più presto. Nel mio partito si è già aperto un dibattito che va in questa direzione perché non possiamo stare al governo con chi ha valori diversi dai nostri. 

Sta dicendo che il governo Renzi non arriva alla fine secondo lei?

Esatto. Non arriva al 2018.

Per quanto riguarda la Regione Puglia, il ministro Alfano, a Foggia nei giorni scorsi, è stato chiaro: è ballottaggio (metaforicamente, s'intende) ci sono Emiliano e Schittulli. E però voi siete reduci da una spaccatura profonda nel centrodestra che vi porta quasi a candidarvi all'opposizione. Come si giustifica questo ottimismo?

Intanto voglio precisare che nell'ambito del centrodestra è naturale per i nostri elettori concentrare i lori voti su Schittulli. Adriana Poli Bortone (candidata presidente di Fi-Lega, ndr), lo abbiamo ormai capito, è presenza fissa delle competizioni elettorali. Si candida a tutto. La vedo come le bandierine del calcio d'angolo: ci deve stare e c'è.

La vera sfida è a due. Chi vuole svoltare rispetto ai disastri del centrosinistra in sanità, agricoltura, ambiente, non ha alternativa a Schittulli. Domenica si dà un giudizio sui 10 anni di centrosinistra che nulla hanno prodotto per il nostro territorio, Capitanata in particolare, al netto di qualche elemosina degli ultimi tempi. I ticket sanitari sono ancora tutti lì, così come gli ospedali chiusi, i milioni di euro che versiamo alle altre regioni per pagare la mobilità passiva e che ben avrebbero potuto essere messi a disposizione dei nostri imprenditori privati, il turismo che avrebbe dovuto essere rilanciato, il disastro dell'alluvione sul Gargano, accaduto per precise responsabilità del centrosinistra.

Ma Emiliano si candida alla discontinuità, soprattutto in ambito sanitario.

Assolutamente falso. Emiliano che si pone come il moralizzatore non è credibile. Da 7 anni l'assessorato alla Sanità lo gestisce proprio il partito di cui è segretario, il PD. E poi conosciamo le sue ultime passerelle. Dopo 10 anni da sindaco di Bari, pur di non tornare a lavorare si è messo a fare l'assessore al comune di San Severo. Ci ha raccontato che sarebbe andato lì col treno, mai nessun pendolare lo ha incontrato. Vi invito poi a verificare a quante riunioni di giunta è stato presente, quanti atti amministrativi ha prodotto. E si permette di dare pagelle ai ministri...

Emiliano ha definito Alfano un "ministro pasticcione".

Non vedo come Emiliano possa dare pagelle ai ministri, un assessore alla legalità di un comune, San Severo, in cui sta succedendo di tutto. Può una persona che dice una cosa e ne fa un'altra guidare la Puglia?

Il sottosegretario Massimo Cassano, leader di Ncd in Puglia, non si è fatto mancare una stilettata a Fitto nei giorni scorsi, in occasione della convention a Foggia col ministro.  Come sarà questa convivenza tra i due?

Pacifica e proficua, nell'interesse del territorio.

Ci sono dei conti in sospeso anche  al Comune Foggia. Cosa accadrà dopo il 31 maggio?

Siamo la seconda forza politica del centrodestra a Foggia città. Senza di noi il sindaco Landella non sarebbe andato neanche al ballottaggio. E' bene che il primo cittadino metta sin da ora questa riflessione al centro delle sue valutazioni.

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