Emiliano al Capitol: "Nostro progetto ambizioso. Rappresentiamo la Puglia"

Il candidato alla presidenza della Regione risponde prima agli attacchi della Gentile: "Non ci sono bamboline di Postalmarket" e poi la difende dall'atto intimidatorio: "Se qualcuno pensa di intimidirci farà i conti con noi". Sulle elezioni: "Se otteniamo il 42/43% dei voti sarà un grande risultato

E’ l’ex sindaco di Foggia Gianni Mongelli a fare gli onori di casa alla convention di Michele Emiliano all’ex cinema Capitol, alla presenza di molti candidati consiglieri, e membri dei partito. Con lui sul palco Aurelio Pace dei Popolari e Ciccio Ferrara di Sel. Un intervento di circa un’ora in cui ha illustrato il proprio programma: “Il nostro è un progetto ambizioso. Quello di mantenere una forza e un’identità politica del centrosinistra aprendola alla Puglia. Noi del centrosinistra rappresentiamo la Puglia e accettiamo il ruolo di responsabilità. Centrodestra non è capace di svolgere questo ruolo, ha deciso di operare ristrutturazione della sua governance. Stanno di cercando di riprendere il filo di un rapporto con questa comunità che era la loro dieci anni fa, quando il centrosinistra faceva da spalla ai trionfi di Fitto, di Tatarella o di Fitto. Dobbiamo cambiare l’immagine che qualcuno vuole distorcere. L’idea del mezzogiorno che si mette in piedi, con leader credibili, che ha governato le città per dieci anni città senza un avviso di garanzia, fa paura al nord”.

Emancipazione e integrazione tra i capisaldi del Pd e della sinistra. Emiliano cita Salvini: “Gli ho fatto dire qualcosa che penso da sempre. Ci vuole parità dei diritti tra migranti e cittadini. A Laterza ho partecipato a una giornata in cui il sindaco celebrava la propria comunità che aveva integrato la comunità Rom rendendola parte integrante del suo modo di essere. Ho anche parlato con la comunità islamica. Noi siamo la regione che accoglie meglio di chiunque altro i migranti. Ma è giusto che si rispettino le nostre regole. Se qualcuno ha un’idea sbagliata della donna, se la faccia passare. Che sia italiano o musulmano”.

Poi bacchetta la Gentile: “Le donne qui sono uguali agli uomini, non ci sono bamboline di Postalmarket che fanno politica”, e la difende dopo  il gesto intimidatorio di cui la parlamentare europea è stata vittima : ”Il nostro partito difende i suoi principi e i suoi militanti. Qualcuno pensa di spaventarci con un carro funebre a Elena Gentile, si sbaglia. Chiunque minacci la libertà di Elena, avrà a che fare con me e con tutta questa gente”. Parole di solidarietà spese anche per Giorgione, “vittima di un atteggiamento di intellettualismo d’accatto, che prende in giro la tua sincerità”.

Nel suo programma Emiliano richiama un lavoro di gruppo di tutta la Puglia, senza personalismi o campanilismi: “Basta categorie del ‘900. I problemi di ogni sono comuni. L’Ilva di Taranto, la centrale Enel di Cerano, l’aeroporto di Foggia sono problemi di tutta la Puglia”. E apre le porte al rilancio del Gino Lisa: “Si è detto che due aeroporti siano sufficienti, e che quattro siano troppi. Ma se c’è anche solo una minima di possibilità di reggerne economicamente quattro, noi dobbiamo provare a farli funzionare senza dire no e basta. Proviamoci con un bando o sollecitando i privati, senza ovviamente depotenziare alcunché ma distribuendo i finanziamenti pubblici”.

Sulla questione contavoti risponde alle punzecchiature di Stefàno: “Stefàno sa meglio di me che sono fenomeni vecchi e già utilizzati. Chi ha partecipato alle Regionali c’era prima di me avrebbe dovuto avvisarmi che c’era questa tecnica in tutte le forze politiche. E’ arrivato troppo tardi. Me ne sono accorto, e ho detto che cambieremo la legge”. Chiosa sulla campagna elettorale e sulle tre liste del Pd: “Se superiamo il 42/43% sarà un ottimo risultato. Se andranno a votare oltre il 50%, sarà un grande risultato. Credo di essere il primo candidato che ha fatto campagna elettorale anche per gli avversari. Gli insegnanti non mi voteranno? Ho preso una posizione chiara, noi del Pd pugliese non siamo d’accordo sul modo in cui questa riforma è stata realizzata. Sono certo mondo scuola immedesimato con il Pd e il centrosinistra, noi non possiamo fare riforma così senza discussioni che parta dal basso. La lista del Pd non avrebbe descritto tutta la società foggiana, ce ne sono altre due che portano nome segretario pd, l’immagine del partito e non sono avversari del Pd. Noi a Sinistra, i popolari sono avversari, non di certo le civiche”.  

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