Piemontese scommette: "Il futuro di Gargano e Monti Dauni è la banda ultra larga"

L'obiettivo del candidato al Consiglio regionale del PD è "rovesciare le priorità indicate da Telecom nel bando MiSe-Regione Puglia e inserire i Monti Dauni e le zone interne del Gargano in cima alle priorità"

La mappa delle priorità

I Monti Dauni e il Gargano interno dovranno essere i primi beneficiari della nuova strategia del Governo Renzi sulla banda ultra-larga. E’ questo l’obiettivo di Raffaele Piemontese, candidato al Consiglio regionale nella lista del PD, per la programmazione del biennio 2016-17.

Spiega Piemontese: “Coinvolgere società come Enel e Terna nel piano della banda ultra larga aiuterà anche la realizzazione della strategia che il prossimo governo della Puglia dovrà attuare per raggiungere gli spicchi di territorio in cui le attività economiche sono più diradate”. In questo modo si andrebbero a rovesciare le priorità indicate proprio da Telecom nel bando MiSe-Regione Puglia e ad inserire i Monti Dauni e le zone interne del Gargano in cima alle priorità.

Con la prima fase del cablaggio – 2013/2014 – Telecom Italia ha infrastrutturato le grandi città, tra cui Foggia. Un successivo bando nazionale, che ha coinvolto il Ministero dello Sviluppo economico e la Regione Puglia ed è stato vinto ancora da Telecom, prevedeva progetti che coinvolgessero oltre 45 comuni pugliesi in cui raggiungere: oltre 40 aree produttive (ASI e PiP), 539.00 unità immobiliari e 1.480.000 cittadini”.

In Capitanata rientrano nella programmazione le aree urbane di: Apricena, Ascoli Satriano, Carapelle, Cerignola, Lesina, Lucera, Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Orta Nova, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, San Severo, Torremaggiore, Troia, Vico del Gargano e Vieste. “Gli obiettivi del bando sono in linea con la ‘strategia 2020’ della Regione – arrivare al 100% della popolazione con copertura con banda larga ad almeno 2 Mbps”, spiega.

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“Ma, ancora una volta, per consentire a chi è avanti di continuare a correre nel gruppo di testa rischiamo di lasciare assai indietro chi è pronto a competere e non ha i mezzi”, puntualizza Piemontese. Di qui la scelta del Governo Renzi di affiancare ai privati società pubbliche per “portare il futuro presto e ovunque”, come ha detto il premier. A beneficiarne, in Capitanata, dovranno essere innanzitutto Monti Dauni e Gargano interno: le aree meno popolate e meno infrastrutturate, quelle che ci siamo impegnati a non abbandonare perché sono le sentinelle della qualità Puglia ormai celebre e celebrata in tutto il mondo”.

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