Elezioni Politiche 2013

Poli Bortone: “Il voto a Grande Sud è un voto alla propria terra”

La capolista al Senato: "Le aziende che sono al Sud devono pagare le tasse al Sud e non al Nord dove hanno la sede legale"

Grande Sud non è un semplice partito, ma un progetto politico che deve approdare in modo organico in Parlamento. Ciò significa che per la prima volta il Sud può essere rappresentato da un gruppo di parlamentari del Mezzogiorno che si strutturano in modo organico per promuovere gli interessi di questa terra. Il Sud in particolare, nella passata legislatura è stato dimenticato, trascurato, da un governo a forte trazione leghista.

Grande Sud non vuole in alcun modo intaccare l’Unità d’ Italia, ma battersi per  dare le giuste chances ad una terra dalle enormi potenzialità, in grado di determinare lo sviluppo dell’ intero Paese. “Il Sud - spiega la capolista al Senato in Puglia per Grande Sud Adriana Poli Bortone - “non è piagnone e assistenzialista, non è una palla al piede per il resto d’ Italia, ma rappresenta  la vera risorsa che per troppo tempo è stata  messa all’angolo e utilizzata solo per  rimpinguare le tasche degli imprenditori venuti dal Nord  che hanno usufruito anche della Cassa del Mezzogiorno per fare impresa al Sud con consistenti agevolazioni, lasciando a questa terra morte e inquinamento. Il Sud è stato vittima dell’industrializzazione selvaggia, di una vera e propria colonizzazione del territorio” sottolinea la senatrice di Grande Sud Adriana Poli Bortone. I colossi industriali attraverso la monetizzazione del rischio hanno comprato la morte: Ilva purtroppo rappresenta un caso emblematico”.

Ecco perché sostengo da tempo - afferma ancora il presidente nazionale di Grande Sud - che le aziende che sono al Sud devono pagare le tasse al Sud e non al Nord dove hanno la sede legale. Da qui l’importanza della territorialità dell’imposta che significa che ciascuno deve pagare le tasse là dove fa profitto. Noi non demonizziamo il capitale, ma crediamo  la sua debba essere una funzione sociale. La nostra presenza nella stessa coalizione di centrodestra - chiarisce ancora la capolista al Senato in Puglia, Adriana Poli Bortone -  “non confligge in alcun modo con quella della Lega. Ci ritroviamo perfettamente con l’ideologia originaria di Miglio - che la Lega ha stravolto – di ridisegnare l’Italia attraverso tre Macroregioni, eliminando  quei 21 centri di spesa incontrollati rappresentati dalle regioni che hanno portato al dissesto le finanze italiane: la macroregione Mezzogiorno, porta del Mediterraneo verso l’ Europa, potrà costituire soggetto forte e credibile di sviluppo per il Sud d’ Italia.

Prima di mettere le mani nelle tasche dei cittadini, eliminiamo le spese superflue: le province vanno cancellate perché, tra l’altro, costano 16miliardi l’anno ai cittadini, i deputati vanno tagliati del 50%, le unioni dei comuni  debbono essere obbligatorie (un solo sindaco, una giunta, un consiglio ogni dieci comuni al di sotto dei 5mila abitanti), le 21 regioni debbono essere ridotte a 12. E bisogna investire nel Mezzogiorno con  fondi nazionali e fondi europei  per un piano energetico,  un piano turistico, ma in primo luogo un piano infrastrutturale. Grande Sud lavorerà in tal senso perché l’Italia per ripartire ha bisogno del Mezzogiorno,  chiave  di volta per  lo sviluppo dell’intero Paese. Ecco perché chi decide di votare Grande Sud, vota per la sua terra!”

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