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Potenza e Tavaglione

Potenza e Tavaglione

Elezioni Provinciali, Tavaglione apre una terza via: "Presidenza ai Piccoli Comuni"

Il sindaco di Cagnano Varano inaugura la fronda per contrastare lo strapotere dei grandi centri. Oggi incontro a Palazzo Dogana. Sergio Clemente l'anti-Miglio?

Elezioni provinciali: la faccenda si complica per i candidati più quotati, Franco Landella e Francesco Miglio. Nasce la fronda dei "piccoli comuni". A guidarla il sindaco di Cagnano Varano, Nicola Tavaglione, che nella réunion convocata in mattinata a Palazzo Dogana lancia la sua proposta, accolta da diversi primi cittadini: la "terza via", una lista tutta di sindaci dei piccoli centri, con un proprio candidato presidente.

"Da domani formeremo coordinamenti in tutte le aree del territorio per individuare tra noi le personalità più indicate, a prescindere dal colore politico. Nulla contro Foggia o contro San Severo ma siamo stanchi di essere bistrattati. Vogliamo essere protagonisti". Applaudito da diversi colleghi, Tavaglione parla con passione, alza la voce, mira a scuotere i colleghi.

"Noi siamo una forza. Questa legge ci penalizza ma sapremo farci sentire". Il riferimento è al cosiddetto "voto ponderato" previsto dalla normativa: a comune più grande corrisponde voto più pesante, il che lascia prevedere che la partita si giocherà a Foggia in primis, quindi nella Pentapoli. Una certezza che porta i sindaci dei comuni più grandi a snobbare l'appuntamento. In aula una trentina di sindaci.

A rispondere all'appello solo il sindaco di San Severo, Francesco Miglio che, sostenuto dal trio Emiliano-Di Gioia-Damone, torna ad ufficializzare la sua disponibilità per il centrosinistra. "Saprò essere garanzia anche per i piccoli comuni" dichiara nel tentativo di agganciare la posizione dell'europarlamentare del PD Elena Gentile, convinta che in questa tornata a giocarsi la partita debbano essere i piccoli centri. "Peraltro non vedo alternative a me, almeno sino ad oggi" aggiunge Miglio a Foggiatoday," qualora ve ne sia una migliore, potrei anche fare un passo indietro".

Ma quale? Candidati presidenti possono essere solo sindaci o ex consiglieri provinciali. Esclusi i dimissionari Pd (lasciarono gli scranni Paolo Campo, Rino Pezzano, Antonio Prencipe), pur contattati (Pezzano ringrazia e declina l'invito sulla sua pagina facebook), restano pochi altri. Tuttavia nelle ultime ore filtra un certo interesse di Sergio Clemente, consigliere comunale e regionale , che avrebbe le carte in regola per correre per la presidenza. Potrebbe essere lui l'anti-Miglio. Si vedrà. La situazione è molto fluida.

Stesse divisioni in casa centrodestra. La candidatura del sindaco di Foggia, Franco Landella, è insidiata dall'ex consigliere provinciale PDL, oggi FI, Paolo Mongiello e dal sindaco di Apricena Antonio Potenza che a Foggiatoday conferma: "Sono disponibile". Ciascuno sta cercando sponda nei colleghi di centrodestra degli altri comuni. Tra i più contattati il sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, e quello di Orta Nova, Dino Tarantino. Consci del loro peso, a Foggiatoday frenano: "Tutti i nomi in campo vanno bene, non abbiamo preclusioni. Vedremo cosa deciderà il partito". La partita, come è ovvio, è un do ut des tutto politico.

E si incastra a doppio filo con le elezioni regionali imminenti: chi offre di più? Politica in alto mare, dunque. 771 gli amministratori chiamati a votare. Le liste, confermano dalla Provincia, vanno deposito entro le 12.00 di martedì 8 settembre. Si vota il 28, dalle 8.00 alle 20.00 (lo scrutinio inizierà alle 8 di lunedì 29).Seggio allestito nella sala della Ruota di Palazzo Dogana.

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