Elezioni San Nicandro Garganico

Salta la candidatura di Marinacci a sindaco di San Nicandro: è incandidabile, pronto il figlio Enzo

La mannaia della Legge Severino si abbatte sull'ex parlamentare. A poche ore dalla presentazione delle liste, il centrodestra si ritrova a cambiare la sua proposta in corsa

La legge Severino taglia le gambe a Nicandro Marinacci, l'ex parlamentare che voleva provare a diventare sindaco di San Nicandro Garganico per la quarta volta. Si è materializzato lo spettro dell'incandidabilità che aleggiava da quando era sceso in campo in prima persona, dopo aver coagulato le forze di centrodestra, e che aveva allontanato anche incalzato in un'intervista rilasciata a FoggiaToday a metà luglio.

Manca una sentenza di riabilitazione. Dal passato, rispuntano i Garage d'oro - dal nome dell'inchiesta - che gli costarono una condanna a due anni. E che abbia prestato attività di volontariato nelle associazioni non basta, serve la carta del Tribunale. 

Già da una decina di giorni aveva abbandonato i toni battaglieri che caratterizzavano le sue comunicazioni. Il ritiro era nell'aria ma avrebbe preso la decisione di non rischiare un paio di giorni fa, oggetto di una riunione protrattasi fino a tarda sera, ieri, con partiti e civiche.

Aveva convinto tutti, compresi i segretari provinciali dei partiti, a scommettere su di lui nonostante alcune remore sulla condizione di incandidabilità, confidando, peraltro, che il pronunciamento sarebbe arrivato in tempo utile. Ma l'udienza sarebbe stata fissata solo 4 giorni dopo il termine per la presentazione delle liste. Onde evitare ricorsi, in via precauzionale, l'onorevole avrebbe fatto un passo indietro.

A meno di 24 ore dal gong finale, il centrodestra si ritrova senza un candidato sindaco. Ma il piano B, secondo i maligni già pronto da tempo, sarebbe la candidatura del figlio, Enzo Marinacci, in passato consigliere comunale per due mandati. Tocca all'erede.

Dai Fratelli d'Italia, recuperati all'interno della coalizione da cui si erano inizialmente sfilati, e dalla Lega sarebbe arrivata un'altra indicazione. Si vocifera che puntino su Roberto Augello, coordinatore cittadino del partito di Giorgia Meloni.

Forza Italia sin da subito aveva dato massima fiducia a Marinacci e presenterà la lista insieme al Cdu, la stessa in cui si sarebbe candidato proprio il figlio Enzo, e propende naturalmente per questa soluzione, come Nuovo Psi e civiche, favorevoli alla successione. Salvo sorprese, sarà lui il candidato sindaco del centrodestra come, forse, era già scritto nelle stelle.

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