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Giovedì, 30 Giugno 2022

Morra da Scirpoli fa scalpore. Il presidente antimafia: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra"

Fa discutere la partecipazione del presidente della Commissione parlamentare Antimafia all'incontro pubblico con il candidato sindaco Felice Scirpoli, ex componente della Giunta Di Iasio sciolta per mafia

Fa discutere la partecipazione del senatore Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare Antimafia, ad un incontro pubblico organizzato dalla lista ‘A Monte’, in programma questo pomeriggio alle 17 in piazza della Libertà a Monte Sant’Angelo, per parlare di cultura della legalità. Il candidato sindaco della lista, Felice Scirpoli, infatti, era componente della Giunta Di Iasio, esperienza conclusa anzitempo in conseguenza del sopravvenuto scioglimento per infiltrazioni mafiose, e ha sempre avversato il provvedimento, rispetto al quale si è dimostrato estraneo. 

“Veramente la mia presenza è accanto alla comunità di Monte Sant’Angelo, perché io sono venuto a ragionare di educazione alla legalità e di cultura della legalità”, afferma oggi il senatore Morra, a conoscenza della polemiche delle ultime ore. “Noi sappiamo che i cittadini di Monte, quelli onesti, io spero siano tantissimi, sapranno scegliere, anche perché molto spesso gli atteggiamenti mafiosi sono proprio quelli che vogliono simulare e dissimulare, come ha insegnato il buon Niccolò Machiavelli. Chi è senza peccato scagli la prima pietra”.

Farà ragionamenti, annuncia a poche ore dall’incontro, che “investono a 360 gradi l’intera comunità di coloro che si sottoporranno come candidati al giudizio degli elettori di Monte Sant’Angelo”. Poi aggiunge sibillino: “Chiedetevi perché il presidente della Commissione Antimafia non venga chiamato altrove per ragionare di trasparenza, di prevenzione della corruzione e di legalità. Chiedetevi perché nel territorio dei tre comuni con le M sciolti per infiltrazioni mafiose la presenza dello Stato sia molto spesso asfittica”. 

Alla luce della sua ultima relazione che, in buona sostanza, boccia le gestioni commissariali nei comuni sciolti per mafia, si sofferma anche sui compiti a cui sono chiamati i funzionari dello Stato nel comune capoluogo. "A Foggia ci sono tante persone per bene ma ci sono anche comportamenti che nel tempo si sono sedimentitati e hanno permesso una gestione della cosa pubblica infame e vergognosa - afferma il senatore Morra - Per cui, adesso i commissari debbono lavorare attenendosi ai codici, posto che non sempre le istituzioni dello Stato possono fare da sponda adeguatamente. È tale il livello di infiltrazione in tantissime amministrazioni dello Stato per cui io non mi fido più neanche della mia ombra. Intelligenti pauca”.

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