Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Elezioni comunali 2011 San Marco in Lamis

S. Marco in Lamis: intervista al candidato sindaco Michelangelo Lombardi

Il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra tenta di bissare il successo del 2006 e chiede alla cittadinanza di lanciare il "Cuore oltre gli ostacoli"

In politica dalla metà degli anni Novanta, il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra formata da Pd-Sel-Prc-Psi e lista civica "Primavera", chiede agli elettori la riconferma a Palazzo Badiale per portare a termine "il duro lavoro avviato" cinque anni fa.

Al centro del suo programma elettorale ci sono la conclusione dei lavori del Campo Sportivo, del Depuratore e la messa in opera di un rifugio temporaneo per cani randagi. Al sindaco uscente e già assessore e consigliere al comune di San Marco in Lamis, durante la campagna elettorale non è piaciuta "la cattiva abitudine di imbrattare le strade con il volantinaggio selvaggio".

Al termine dell'intervista Michelangelo Lombardi lancia un chiaro messaggio agli elettori: "In tutta franchezza, credo che non sia sufficiente essere animati dalle buone intenzioni. San Marco ha bisogno di amministratori che abbiano una solida esperienza e non di un Sindaco che dovrebbe prima fare un lungo periodo di rodaggio prima di poter operare pienamente".

INTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO MICHELANGELO LOMBARDI

1. Ci dica chi è, cosa fa nella vita e qual è stato finora il Suo percorso politico.

Nella vita sono un avvocato. A metà degli anni novanta ho iniziato a militare nel PDS. Dal 1997 al 2001 ho fatto l'Assessore al Comune di San Marco in Lamis; dal 2001 al 2006 sono stato capogruppo DS all'opposizione in Consiglio comunale e dal 2006 sono Sindaco di San Marco. Sono anche componente della Segreteria provinciale del Partito Democratico.

2. Perché ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?

Dopo i primi cinque anni di amministrazione in cui abbiamo lavorato per risanare i conti e messo le basi per nuovi progetti, oggi vogliamo concludere il duro lavoro avviato.

3. Se dovesse essere eletto quali sono le prime tre cose che farebbe per il bene della comunità?

Concludere i lavori del campo sportivo con la posa del manto di erba sintetica; aprire il depuratore che è concluso ma manca ancora l'allacciamento dell'energia elettrica; realizzare il rifugio temporaneo per cani randagi, che oggi sono ospitati in area da liberare e per il quale abbiamo già individuato una nuova area da utilizzare.

4. Cosa pensa dei Suoi avversari politici?

C'è qualcuno che stimo molto e qualcuno meno.

5. Ci confidi un pregio e un difetto del Suo paese.

Il miglior pregio di San Marco è l'istinto di solidarietà e generosità dei suoi cittadini. Il difetto è la mancanza di una diffusa cultura d'impresa.

6. Cos’è la cosa che in questa campagna elettorale l’ha infastidita maggiormente e qual è la cosa che invece l’ha resa felice?

Mi ha infastidito la cattiva abitudine di imbrattare le strade col volantinaggio selvaggio. Mi sono piaciuti i dibattiti tra i candidati, svoltisi in un clima civile.

7. Lanci un appello ai Suoi elettori. Ci dica perché dovrebbero votarla.

E' assolutamente necessario continuare il lavoro di risanamento iniziato 5 anni fa. Interromperlo ora sarebbe un grave errore. In tutta franchezza, credo che non sia sufficiente essere animati dalle buone intenzioni. San Marco ha bisogno di amministratori che abbiano una solida esperienza e non di un Sindaco che dovrebbe prima fare un lungo periodo di rodaggio prima di poter operare pienamente.

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