Zapponeta, alluvione: Rizzi bacchetta il governo e La Macchia

Il candidato sindaco del centrosinistra e coordinatore provinciale di Sel accusa La Macchia di aver strumentalizzato un evento tragico

Il coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà e candidato sindaco di Zapponeta, Domenico Rizzi, ammonisce l’atteggiamento punitivo del Governo nazionale, reo di non aver tenuto conto delle domande di sostegno provenienti dal comparto agricolo e turistico delle zone colpite dalle alluvioni. Rizzi lancia qualche frecciatina anche al candidato sindaco del centrodestra, Fabio La Macchia, accusandolo di voler strumentalizzare un evento tragico per personali fini elettoralistici.

Riportiamo di seguito il comunicato stampa del partito di Sinistra Ecologia e Libertà

Il Coordinatore Provinciale di Sel di Capitanata, prendendo atto della deliberazione dello stato di emergenza sul territorio regionale (emanato conseguentemente alle avversità alluvionali dei primi giorni del mese di marzo), considera che tale provvedimento sia dovuto quasi esclusivamente alla sollecitudine ed alla puntualità dell’amministrazione regionale, la quale ha correttamente richiesto questa specifica procedura già il 22 marzo scorso. D’altro canto non si può non manifestare amarezza mista ad un certo disincanto per l’atteggiamento quasi punitivo del Governo nazionale, il quale non ha tenuto minimamente conto delle domande di sostegno provenienti dal territorio, ignorando le istanze volte ad ottenere finanziamenti sia per gli interventi di protezione che per il supporto delle attività economiche danneggiate nel comparto agricolo e turistico.

Non stupisce l’ennesimo tentativo del candidato sindaco per la coalizione di Centro Destra di Zapponeta, di strumentalizzare un evento tragico - quale è stata l’alluvione - per personali fini elettoralistici poiché conosciamo benissimo il modo di fare ed intendere la politica da parte di certi personaggi. Ciò che lascia basiti è, invece, l’evidente volontà mistificatoria nonché l’assoluta incongruenza di alcune dichiarazioni, in cui si lanciano specifiche accuse alla Regione Puglia (riferendosi, in particolare, all’Assessore alle Politiche Agricole, Dario Stefano) che si dice essere intervenuta solo per adempiere ad una mera passerella elettorale senza aver preso provvedimenti di carattere concreto.

La realtà, come è facilmente dimostrabile, è molto diversa e ben la conoscono tutti coloro che hanno avuto modo di seguire ed interessarsi della questione. La Regione Puglia ha immediatamente verificato - tramite sopralluoghi diretti - la qualità e l’estensione dei danni prodotti dalle alluvioni, ed ha correttamente proceduto ad avviare tutti gli adempimenti necessari acciocché il governo potesse prendere in considerazione le richieste di sostegno e di aiuto delle realtà interessate. Se ciò non si è concretizzato con lo stanziamento di fondi del Governo è per una scelta politica di parte che si palesa come l’evidente dimostrazione di come l’esecutivo di Centro Destra non abbia alcuna intenzione di sostenere e promuovere le istanze del Meridione con la stessa premura riservata agli allevatori ed ai produttori del Nord. Il candidato sindaco del Centro Destra farebbe bene a porre l’attenzione su questo problema invece di cercare di mistificare la realtà, visto che intende proporsi a rappresentare una città del Mezzogiorno ed a farsi promotore di interessi locali che - come appare manifesto - il governo nazionale (espressione di rappresentanti del suo stesso schieramento) si guarda bene dal tutelare con la medesima sollecitudine con cui cura gli interessi dei propri elettori settentrionali.

Per quanto ci riguarda, il Coordinamento Provinciale di Sel di Capitanata, continuerà nel monitoraggio dell’attività della classe politica locale, regionale e nazionale cercando di mantenere obbiettività e serenità di giudizio, impegnandosi a promuovere una azione politica e dei programmi intesi a salvaguardare gli interessi specifici di tutti i miei concittadini.

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