Cinque ballottaggi in Capitanata: non c'è solo Foggia, cittadini saranno decisivi a San Severo e in altri tre comuni

Non solo la città capoluogo. Anche altri quattro importanti centri di Capitanata andranno alle urne domenica 9 giugno. In tre su quattro la sfida è centrodestra contro centrosinistra

Non solo Foggia (qui il confronto video tra Landella e Cavaliere). Al turno di ballottaggio domenica 9 giugno andranno anche altri quattro centri di Capitanata: San Severo, San Giovanni Rotondo, Torremaggiore, Orta Nova. In tre su quattro è centrodestra contro centrosinistra. 220mila gli aventi diritto al voto.

San Severo. Nel comune di campanili la fascia tricolore se la giocano il sindaco uscente di centrosinistra, Francesco Miglio, e la sua ex presidente del consiglio comunale Marianna Bocola, oggi transitata nella Lega. 37.4% al primo turno per Bocola, 30.7% per Miglio, 10.446 contro 8573 preferenze. Il secondo turno, si sa, è partita a se stante e ciascuno ha lavorato per portare dalla propria indecisi e votanti di altri candidati al primo turno. Nessun apparentamento ufficiale: Bocola ha sedotto Raffaele Fanelli (lista ‘Volare Alto’, mille voti al primo turno), Miglio dovrebbe poter beneficiare di un discreto gruzzolo di voti dalle parti del terzo ‘classificato’, Nazario Tricarico, progetto ‘Città civile’, non foss’altro che è simile l’orientamento di elettorato e forze politiche hanno sostenuto il candidato di ‘Città civile’ al primo turno (sinistra, Italia in Comune, etc). Con il 15.86% dei voti, 4429 preferenze, è indubbiamente l’ago della bilancia. Libertà di voto, invece, all’elettorato pentastellato da parte del Movimento, anche questo in grado di fare la differenza con i suoi 3485 voti (pari al 12.48%).

Torremaggiore. “Domenica andate al mare”: così Lino Monteleone, ex sindaco e terzo ‘classificato’ al primo turno, si è rivolto al suo elettorato qualche sera fa. Disimpegno, dopo aver tentato “di riunire il centrodestra” e l’accordo con Leonardo De Vita, candidato d’area, al ballottaggio per novanta voti in più rispetto a Monteleone: 1839 preferenze ‘Agire’, 19.28%; 1932 De Vita, 20.26%. Sfida Emilio Di Pumpo, centrosinistra, 3638 voti, pari al 38.14%.

San Giovanni Rotondo. Anche qui nessun apparentamento. Il tentativo tra Rifondazione Comunista di Cappucci e Michele Crisetti, candidato PD al ballottaggio, non è andato a buon fine. Crisetti, 4805 voti, pari al 32.24%, sfida Giuseppe Mangiacotti, centrodestra, 6010 voti, 40.32%. Il Movimento 5 stelle, il partito più votato in città, sia alle europee che alle amministrative lascerà libertà di voto ai suoi elettori, come era prevedibile. “Aver ottenuto 3.570 voti fa di noi il primo partito del paese e mi piacerebbe stringere la mano a coloro che ci hanno votato, ad uno ad uno. Siete state persone coraggiose che non hanno avuto paura del cambiamento, che hanno avuto fiducia in chi prometteva un paese migliore, ha fatto sapere la portavoce Nunzia Palladino. Auguriamo ai candidati sindaco, protagonisti del turno di ballottaggio, un buon lavoro e ricordiamo a tutti che il MoVimento lascia ai cittadini libertà di scelta”.

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Orta Nova. Nessun apparentamento ufficiale anche a Orta Nova, dove è ormai chiaro che Annese sosterrà La Sorsa; meno chiaro cosa farà l’uscente Tarantino, anche se parte dei forzisti qui vengono dati in sostegno a Di Carlo. Domenico Lasorsa contro Antonio Di Carlo, centrosinistra contro un  progetto più trasversale. 9 voti di differenza tra i due al primo turno: 2266 Lasorsa, 2257 Di Carlo. Il secondo ha già presentato la sua squadra di governo: Domenico Di Vito ai Lavori Pubblici e Ambiente, l’imprenditore vitivinicolo Vittorio Feola all’agricoltura, Maria Luisa Rizzo ai Servizi Sociali, Maria Grazia Turtiello alle pari opportunità. Resta fuori il bilancio, che potrebbe andare ai sostenitori della ‘seconda ora’.

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