San Severo, M5S: “Ecco tutto quello che non ci hanno detto sulla Tares”

Quale è stata quindi la convenienza economica di intraprendere la strada della raccolta porta a porta? Non era stato promesso ai cittadini una riduzione delle tariffe o quanto meno il mancato aumento delle stesse?

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Ecco le  informazioni “certe e documentate” che in questi giorni di roventi e giustificate polemiche sulla TARES, al Movimento 5 Stelle non è sembrato di aver letto.

Il comune di San Severo, per il 2013, poteva avvalersi della facoltà di scelta prevista dall’art. 5, comma 4-quater, della Legge di conversione 28 ottobre 2013, n. 124, con modificazioni e integrazioni del Decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, di far pagare ai propri contribuenti la TARSU invece della TARES. A tal proposito  si riporta uno stralcio testuale della comunicazione inviata ai propri contribuenti dal Comune di Lucera che ha optato per questa opzione : "La scelta dell'ente di confermare per l'anno in corso (ndr. 2013) la TARSU è stata dettata dalla volontà di non aggravare ulteriormente la pressione fiscale a carico dei contribuenti". Ma non solo a Lucera, anche a Cerignola il comune ha optato per far pagare la TARSU invece della TARES. Ecco uno stralcio, anche qui testuale, della delibera del Comune di Cerignola, dove si evince come l’opzione abbia consentito di coprire i costi della gestione dei rifiuti solo in parte avvalendosi del pagamento del tributo: “Nel caso in cui il comune continui ad applicare, per l'anno 2013, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), in vigore nell'anno 2012, la copertura della percentuale dei costi eventualmente non coperti dal gettito del tributo è assicurata attraverso il ricorso a risorse diverse dai proventi della tassa, derivanti dalla fiscalità generale del comune stesso". Quindi era possibile anche per il 2013 coprire i costi della gestione dei rifiuti, in parte con il tributo (70%) ed in parte con altre risorse del comune (30%).

Una sola breve considerazione quindi: la batosta poteva essere rimandata almeno di un anno,

semplicemente recependo la possibilità di continuare a pagare la vecchia TARSU. La legge lo permetteva e

le risorse c’erano visto che tutti si vantano di un bilancio comunale in attivo.

Premesso che a Foggia, Manfredonia, Cerignola e Lucera (tutti i paesi più grandi della provincia), la raccolta differenziata nel 2013 si è attestata su percentuali che vanno dall’ 1% al 22%, contro i circa 57% di San Severo, che quindi risulta essere di gran lunga il comune più “virtuoso” da questo punto di vista, si vuole in questo articolo rendere noto l’importo del tributo sui rifiuti a carico di un nucleo familiare tipo, composta da 4 persone e residente in una abitazione di 100 mq + box auto da 23 mq, in ognuna di queste città.

tabella tares-2

Come potrete notare, immaginiamo non senza un pur minimo sentimento di rabbia e di disgusto, è che malgrado San Severo sia diventato, grazie all’impegno profuso giornalmente dai suoi cittadini (chi più e chi meno) un paese “virtuoso” nella raccolta differenziata dei rifiuti, a questi tocca pagare la tariffa più alta.

Quale è stata quindi la convenienza economica di intraprendere la strada della raccolta porta a porta? Non era stato promesso ai cittadini una riduzione delle tariffe o quanto meno il mancato aumento delle stesse? Qualcuno a nostro avviso dovrebbe dare delle serie spiegazioni alla cittadinanza e nel caso non ci riuscisse, dovrebbe dare le dimissioni.

A già, ma si sono già tutti autodimessi. Sarà un caso? Era solo per far fuori Savino? O piuttosto si voleva fuggire dalle proprie responsabilità ben sapendo l’impatto che una memorabile batosta come quella della TARES avrebbe provocato nei cittadini? L’unica cosa che ci rimane da dire a tutti è: sveglia! Non vi bevete più le loro chiacchiere! I fatti sono quelli che contano e sono sotto gli occhi di tutti.

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